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Categoria: ISTITUZIONI

Caldo in Lombardia, Bertolaso: “Chiamate di emergenza aumentate del 15-20%, ospedali in allerta per i blackout”

L’ondata di calore che ha colpito la Lombardia nell’ultima settimana si sta facendo sentire anche sul sistema sanitario regionale. Le chiamate ai numeri di emergenza sono aumentate di circa il 15-20% a livello regionale, con un incremento parallelo delle richieste di intervento e degli accessi ai pronto soccorso. Lo ha dichiarato l’assessore regionale al Welfare […]

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L’ondata di calore che ha colpito la Lombardia nell’ultima settimana si sta facendo sentire anche sul sistema sanitario regionale. Le chiamate ai numeri di emergenza sono aumentate di circa il 15-20% a livello regionale, con un incremento parallelo delle richieste di intervento e degli accessi ai pronto soccorso. Lo ha dichiarato l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, precisando che la situazione è comunque sotto controllo grazie alle misure messe in campo in anticipo.

Le aree più colpite: Milano, i Laghi e le province di Pavia, Cremona e Mantova

L’aumento delle richieste di soccorso non è uniforme sul territorio. “È un aumento a macchia di leopardo”, ha spiegato Bertolaso, indicando come le zone più interessate siano l’area metropolitana di Milano, dove oltre agli abitanti transitano ogni giorno migliaia di lavoratori pendolari, l’area dei Laghi e le province di Pavia, Cremona e Mantova. Per far fronte all’incremento della domanda, le Sale operative di AREU stanno aumentando gli operatori e dislocando più mezzi sul territorio, mentre gli ospedali stanno incrementando la presenza del personale nei reparti di emergenza.

Le misure già in campo

Bertolaso ha sottolineato come una parte degli accessi ai pronto soccorso potrebbe essere evitata con adeguati filtri territoriali, che orientino i cittadini verso altre forme di assistenza prima di ricorrere al pronto soccorso. Sul fronte lavorativo, già ai primi di giugno la Regione ha adottato con il presidente Attilio Fontana un’ordinanza per la gestione del caldo in ambito lavorativo, con fasce orarie vincolanti per la tutela dei lavoratori esposti alle alte temperature.

La prevenzione contro i blackout ospedalieri

Tra le misure meno visibili ma strategicamente rilevanti, Bertolaso ha ricordato l’invito rivolto a tutti gli ospedali lombardi a rifornire di carburante i gruppi elettrogeni. “Un blackout elettrico metterebbe in crisi soprattutto le strutture ospedaliere”, ha spiegato l’assessore, citando i rischi per pazienti in emodialisi, sale operatorie e shock room attive 24 ore su 24. I sistemi di continuità elettrica di cui ogni ospedale è dotato entrano automaticamente in funzione in caso di interruzione della corrente, ma la loro efficacia dipende dalla disponibilità di carburante. Una precauzione concreta in un momento in cui i blackout da sovraccarico della rete sono uno dei rischi collaterali delle ondate di calore prolungate.

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