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Categoria: ARTE - CULTURA

Camera del Lavoro di Milano, al via la Stagione culturale 2026 tra diritti, memoria e futuro

Al via la presentazione ufficiale: un programma diffuso per celebrare i 120 anni della CGIL intrecciando lavoro, cultura e partecipazione

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La Camera del Lavoro di Milano si prepara a svelare la propria Stagione culturale 2026, un progetto ambizioso che accompagnerà la città in un anno dal forte valore simbolico. Martedì 10 febbraio, alle 14.30, nella sala Matteo Palma di corso di Porta Vittoria, verrà presentato ufficialmente il calendario di iniziative che si inserisce nel percorso celebrativo dei 120 anni della CGIL a Milano, dal 1906 al 2026. Un anniversario che diventa occasione per rilanciare il ruolo della cultura come strumento di partecipazione democratica e riflessione collettiva sul lavoro, sui diritti e sulle trasformazioni della società contemporanea.

La presentazione: sindacato, cultura e innovazione a confronto

All’incontro prenderanno parte Luca Stanzione, segretario generale della CGIL Milano, Cristina Tajani per InnovareXIncludere e Ferruccio Capelli della Casa della Cultura di Milano. Un confronto che riflette lo spirito della stagione 2026: costruire alleanze tra mondo del lavoro, produzione culturale e ricerca sociale, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra cittadinanza attiva e conoscenza. La presentazione sarà anche l’occasione per chiarire il senso politico e culturale dell’intero progetto, pensato come un percorso diffuso e partecipato, capace di coinvolgere pubblici diversi e generazioni differenti.

La Stagione culturale 2026 propone un programma articolato che intreccia la storia del movimento sindacale con le grandi questioni del presente. I primi appuntamenti in calendario spaziano dai concerti ai convegni, fino a momenti di approfondimento pubblico dedicati alla Costituzione, alla memoria antifascista e al ruolo del sindacato nella società di oggi.

“Officine del pensiero”, il cuore del programma

Un ruolo centrale sarà occupato dal ciclo “Officine del pensiero”, realizzato in collaborazione con la Casa della Cultura e InnovareXIncludere. Un laboratorio permanente di idee che affronterà temi cruciali del nostro tempo: dalle transizioni economiche e sociali ai conflitti, dalle disuguaglianze ai femminismi, fino alla redistribuzione della ricchezza e al diritto di sciopero. Spazi di dibattito pensati per andare oltre l’attualità immediata, offrendo strumenti critici per comprendere i cambiamenti in atto.

Il programma della stagione 2026 non si limiterà agli incontri pubblici. Sono previste mostre, podcast, iniziative diffuse sul territorio cittadino e attività didattiche rivolte alle scuole, con l’obiettivo di coinvolgere attivamente studenti e insegnanti. Tra le novità più significative spicca il lancio della Scuola del Popolo della Camera del Lavoro di Milano: uno spazio aperto alla cittadinanza per l’accesso al sapere su temi strategici come intelligenza artificiale, educazione finanziaria e transizione ecologica.

Un progetto che accompagna la città verso il futuro

La presentazione del 10 febbraio rappresenta il primo passo di un percorso che accompagnerà Milano per tutto il 2026. Una stagione culturale pensata non come semplice calendario di eventi, ma come strumento di partecipazione, formazione e costruzione di consapevolezza collettiva, nel segno di una CGIL che guarda al futuro senza perdere il legame con la propria storia.

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