Caporalato al consolato Usa, il sindaco Sala: “Una brutta pagina, ben vengano le inchieste”
Il primo cittadino commenta a margine del 2 giugno il caso Caddell Construction: 200-300 operai indiani pagati meno di 2 euro l’ora, manager fermato a Orio al Serio
“Una brutta pagina, ogni volta che vedo problemi su Milano sono amareggiato. D’altro canto penso che se situazioni del genere servono per scoperchiare spazi bui e per mettere in evidenza cose che non vanno, ben vengano le inchieste. Guarderemo con attenzione a quello che succede.” Con queste parole il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha commentato a margine delle celebrazioni del 2 giugno l’inchiesta della Procura milanese sui lavori per la realizzazione del nuovo consolato statunitense in città.
Il caso Caddell: 200-300 operai sfruttati, pagati meno di 2 euro l’ora
Al centro dell’inchiesta c’è Caddell Construction, la società statunitense incaricata dal governo americano di costruire il nuovo consolato a Milano, progetto da 200 milioni di euro. La Procura ha disposto il controllo giudiziario sull’azienda con l’accusa di caporalato: si stima lo sfruttamento di 200-300 operai indiani, retribuiti meno di 2 euro l’ora a fronte di un fatturato aziendale di 1,5 miliardi di dollari nel 2025. Ai lavoratori venivano trattenuti circa 500 euro al mese per l’alloggio e veniva richiesto il versamento di 5mila euro per ottenere l’assunzione in India.
Demir fermato a Orio al Serio per pericolo di fuga
Il manager turco Ulas Demir, responsabile della filiale italiana di Caddell Construction, è stato fermato all’aeroporto di Orio al Serio a Bergamo mentre tentava di lasciare il Paese. Il provvedimento è stato motivato dal concreto pericolo di fuga, dopo che un’intercettazione telefonica aveva rivelato la sua intenzione di rientrare in Turchia il giorno stesso in cui aveva appreso di essere indagato.