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“Casa ai Lavoratori”: inizia la consegna degli appartamenti ai dipendenti ATM, oltre 150 alloggi già riqualificati

Al Forum Casa l’assessore Bottero annuncia l’avvio delle assegnazioni: 30 unità ristrutturate da Fondazione ATM, arredi inclusi, a canone calmierato per chi lavora nei servizi essenziali

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Il progetto “Casa ai Lavoratori” del Comune di Milano entra nella fase operativa: quattro dipendenti ATM hanno firmato il contratto di locazione per i primi quattro appartamenti pubblici comunali ristrutturati da Fondazione ATM nell’ambito del primo bando dell’iniziativa. Nelle prossime settimane seguirà la consegna dei restanti 26 alloggi già tutti riqualificati che saranno affittati a canone calmierato a lavoratori e lavoratrici individuati dall’azienda. Alla cerimonia erano presenti l’assessore all’Edilizia residenziale pubblica Fabio Bottero, il presidente di Fondazione ATM Francesco Viola e la direttrice operativa Emanuela Salati.

Cosa ha previsto la ristrutturazione

Gli interventi di riqualificazione hanno interessato gli impianti elettrici e i bagni, completamente rinnovati, oltre alla manutenzione di pavimenti e infissi, alla sostituzione degli scaldabagno, al ripristino delle porte e all’imbiancatura delle pareti. Gli alloggi sono stati consegnati corredati di una dotazione base di arredo per cucina e camera da letto, oltre ai sanitari. Una scelta che abbassa ulteriormente la soglia di accesso per i lavoratori assegnatari.

Il quadro complessivo del primo bando

Il primo bando del progetto ha assegnato complessivamente 180 alloggi a tre soggetti attuatori: Fondazione ATM, Fondazione AEM-A2A e Il Melograno. Di questi, più di 150 sono già stati riqualificati e sono in corso di consegna. «Siamo fieri di aprire il Forum Casa con la notizia di queste nuove consegne» ha dichiarato l’assessore Bottero, sottolineando come l’iniziativa rappresenti «una delle misure di maggior valore che l’Amministrazione abbia messo in campo per dare una risposta concreta ai bisogni abitativi di tante persone che lavorano a Milano».

Welfare aziendale e responsabilità d’impresa: il modello che il Comune vuole replicare

Il progetto si fonda su una formula che intreccia patrimonio pubblico, intervento privato e politiche sociali: gli enti attuatori ristrutturano a proprie spese gli immobili comunali e li gestiscono, potendo richiedere al Comune un rimborso parziale in conto canoni. «Ringrazio le realtà coinvolte per aver creduto in questa iniziativa di welfare aziendale, che unisce sensibilità sociale e responsabilità d’impresa» ha aggiunto Bottero.

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