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Categoria: ISTITUZIONI

Caso Electrolux, Dozio (FI): “Sospensione dei licenziamenti a Solaro è un primo passo, ora si cancellino tutti i 1.700 tagli”

Il consigliere regionale di Forza Italia commenta l’esito del tavolo al Ministero del 15 giugno: a rischio 215 operai nello stabilimento brianzolo, che conta circa 700 dipendenti

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La sospensione dei licenziamenti nello stabilimento Electrolux di Solaro, emersa dal tavolo di confronto tenutosi il 15 giugno al Ministero delle Imprese e del Made in Italy a Roma, viene accolta con cauto ottimismo dal consigliere regionale di Forza Italia Jacopo Dozio. “Un importante passo in avanti è stato fatto sul caso Electrolux”, ha dichiarato l’esponente del centrodestra, che aveva già chiesto a inizio giugno un’audizione con l’azienda e i sindacati in Commissione Attività Produttive, Istruzione e Formazione per fare il punto sulla situazione occupazionale nello stabilimento brianzolo.

I punti fermi del tavolo ministeriale: sospensione degli esuberi e piano di rilancio

L’incontro romano si è concluso con alcune indicazioni ritenute irrinunciabili dalle parti: la sospensione immediata dei licenziamenti e la predisposizione di un nuovo piano industriale che scongiuri gli esuberi e rilanci lo stabilimento di Solaro, anche attraverso investimenti pubblici capaci di mantenerlo competitivo ed efficiente. Dozio ha sottolineato il ruolo svolto dalla sinergia tra Governo e Regione Lombardia nel raggiungimento di questo primo risultato, citando in particolare il contributo dell’assessore regionale all’Istruzione Simona Tironi, che ha rappresentato le preoccupazioni della Lombardia al Ministero.

I numeri di Solaro: 215 operai a rischio in uno stabilimento da 700 dipendenti

Nello stabilimento di Solaro sono a rischio almeno 215 lavoratori, cui si aggiungono ulteriori esuberi indiretti che potrebbero far crescere sensibilmente il numero complessivo in uno stabilimento che conta circa 700 dipendenti. Il piano di ridimensionamento di Electrolux riguarda complessivamente 1.700 posizioni tra Solaro e le altre sedi italiane del gruppo svedese.

Dozio: “Le aziende straniere non possono prendere fondi pubblici e poi andarsene”

Il consigliere ha usato toni netti sul comportamento delle multinazionali che beneficiano di finanziamenti pubblici per poi ridurre la propria presenza produttiva in Italia. “Non possiamo permetterci che le aziende straniere, dopo aver preso anche dei finanziamenti pubblici, lascino l’Italia e in particolare l’operosa Brianza mettendo in difficoltà non solo dei lavoratori, ma delle famiglie che devono poter contare su uno stipendio per andare avanti”, ha dichiarato. Dozio si è detto fiducioso che Electrolux possa decidere entro l’estate di ritirare completamente il piano di ridimensionamento, con la sospensione dei licenziamenti come punto di partenza di un percorso che dovrà portare alla cancellazione di tutti i 1.700 tagli previsti.

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