Castello Sforzesco verso il riconoscimento UNESCO: mozione in Comune per candidarlo a Patrimonio dell’Umanità
Francesco Rocca e Federico Sagramoso (FdI) chiedono uno studio di fattibilità per la candidatura del Castello Sforzesco come Patrimonio UNESCO.
Milano potrebbe presto contare un nuovo Patrimonio dell’Umanità. È questa la visione alla base della mozione presentata in Consiglio comunale e in Municipio 1 da Francesco Rocca e Federico Sagramoso, esponenti di Fratelli d’Italia, che propongono di avviare uno studio di fattibilità per la candidatura del Castello Sforzesco all’UNESCO.
“Milano ha un solo sito UNESCO, il Cenacolo con la Basilica di Santa Maria delle Grazie. La città merita di più, considerando l’immenso patrimonio storico, culturale e artistico di cui dispone”, spiegano Rocca e Sagramoso.
Un simbolo di storia e identità milanese
Il Castello Sforzesco non è solo uno dei monumenti più iconici della città, ma anche una delle più imponenti fortezze europee. Con una pianta quadrangolare di circa 188 metri per lato, il complesso – circondato dal fossato e dalla celebre “Ghirlanda” progettata da Leonardo da Vinci – rappresenta un capolavoro di architettura rinascimentale.
Nel corso dei secoli, il Castello è stato testimone di dominazioni straniere, danneggiato durante l’epoca napoleonica e poi restaurato tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento dall’architetto Luca Beltrami. Oggi ospita otto musei civici, custodendo collezioni che spaziano dall’arte antica alla scultura di Michelangelo.
Una candidatura per valorizzare Milano nel mondo
“Il Castello Sforzesco ha tutte le caratteristiche per essere riconosciuto Patrimonio dell’Umanità”, affermano i consiglieri, sottolineando l’importanza di un percorso istituzionale serio e documentato.
La procedura di candidatura UNESCO, infatti, richiede studi, analisi e documentazione dettagliata che attestino il valore universale del sito. Da qui la proposta di avviare un approfondito studio di fattibilità che permetta di costruire il dossier necessario. “Chiediamo al Comune di Milano e al Municipio 1 di sostenere questo percorso, per valorizzare uno dei simboli più rappresentativi della città e rafforzare il suo posizionamento culturale nel mondo”, concludono Rocca e Sagramoso.