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Cesano Boscone, i bimbi disegnano il futuro: presentato il Progetto Spugna contro il cambiamento climatico

A Cesano Boscone il Progetto Spugna unisce PNRR e scuole: i bambini protagonisti con disegni sul clima per un futuro più resiliente.

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Alberi, gocce d’acqua e nuvole colorate hanno riempito l’anfiteatro di via Acacie a Cesano Boscone. I piccoli della scuola dell’infanzia hanno dato vita, con i gessetti, a un laboratorio artistico dedicato al cambiamento climatico, trasformando la presentazione del Progetto Spugna in un momento di creatività e sensibilizzazione.

Il Progetto Spugna a Cesano Boscone

L’iniziativa, organizzata dal Comune in collaborazione con Città Metropolitana di Milano e Cap Holding, ha presentato i due interventi del Progetto Spugna che interesseranno le aree di via Acacie e via Libertà. Grazie ai fondi del PNRR, Cesano si dota di sistemi innovativi di drenaggio urbano in grado di raccogliere, trattenere e restituire alla falda l’acqua piovana, riducendo il rischio di alluvioni.

Le parole del sindaco Marco Pozza

«Il cambiamento climatico non è un concetto astratto, ma una realtà che incide sulla nostra quotidianità» – ha dichiarato il sindaco Marco Pozza, ricordando i danni causati dal nubifragio del luglio 2023. «Con il Progetto Spugna e altri interventi, Cesano punta sulla resilienza urbana, garantendo sicurezza e bellezza ai cittadini e costruendo un futuro sostenibile per le nuove generazioni».

Informazione e partecipazione

Durante l’incontro sono stati esposti pannelli informativi e i tecnici di Comune, Città Metropolitana e Cap Holding hanno illustrato i benefici degli interventi. L’iniziativa ha voluto unire tecnologia, educazione e cittadinanza attiva, coinvolgendo i più piccoli fin dai primi anni di scuola.

Un futuro a prova di clima

Il sindaco ha ribadito l’importanza di azioni diffuse e capillari per proteggere i centri urbani dai danni delle piogge intense e costruire comunità più sicure. «Il futuro appartiene ai bambini – ha concluso Pozza – ed è proprio da loro che dobbiamo partire per immaginare città più resilienti e sostenibili».

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