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Cinemino chiuso a Milano: stop alla sala d’essai per sicurezza e tessere irregolari

La Polizia locale chiude la sala del Cinemino in via Seneca: controlli rafforzati dopo Crans-Montana

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Il Cinemino di via Seneca, storico cinema d’essai nel cuore di Milano, ha sospeso le proiezioni. Il provvedimento, eseguito dalla Polizia locale, riguarda esclusivamente la sala cinematografica, mentre il bar del locale continua a rimanere aperto al pubblico. La chiusura è scattata nel pomeriggio di giovedì 22 gennaio, a seguito di controlli che hanno evidenziato irregolarità sia sul piano amministrativo sia su quello della sicurezza.

Il nodo delle tessere associative

Al centro del provvedimento c’è la gestione delle tessere associative, necessarie per accedere alle proiezioni. Secondo quanto rilevato dagli agenti, alcune tessere sarebbero state rilasciate il giorno stesso dello spettacolo, in contrasto con la normativa che impone un anticipo minimo di 24 ore. Un elemento che, insieme alla modalità di accesso alla sala, ha rafforzato l’ipotesi che l’attività fosse svolta con modalità assimilabili a un pubblico spettacolo, nonostante la forma giuridica di circolo privato.

Sicurezza sotto osservazione: controlli rafforzati dopo Crans-Montana

Durante i sopralluoghi sono emerse criticità rilevanti anche sul fronte della sicurezza. La sala, situata al piano interrato, risulta accessibile tramite un’unica scala interna, mentre le uscite di emergenza conducono a un cortile condominiale. In uno dei controlli, una porta di sicurezza è stata trovata parzialmente ostruita da arredi, mentre altre vie di esodo sono state giudicate di difficile utilizzo in caso di emergenza. Condizioni che, secondo gli inquirenti, non garantirebbero un rapido deflusso delle persone presenti.

La chiusura del Cinemino si inserisce in un quadro di verifiche più stringenti avviate dopo il rogo del locale di Crans-Montana. La sicurezza degli spazi aperti al pubblico è tornata al centro delle valutazioni delle autorità, con un’attenzione particolare a locali seminterrati e spazi culturali informali. Negli ultimi giorni, controlli analoghi hanno interessato anche altri esercizi milanesi, portando a sequestri preventivi e sospensioni dell’attività.

Un passato già segnato da stop e controlli

Non è la prima volta che il Cinemino finisce sotto la lente delle autorità. Già in passato il locale era stato oggetto di sequestri e sospensioni, con contestazioni legate all’agibilità e alle autorizzazioni. Secondo gli atti, alcune delle criticità segnalate in precedenza non sarebbero mai state completamente risolte.

La replica dell’associazione: “Collaboriamo con le autorità”

Dopo la chiusura della sala, l’associazione che gestisce il Cinemino ha diffuso una nota sui social, spiegando di aver sospeso temporaneamente la programmazione e di stare collaborando con l’autorità per chiarire la propria posizione. L’obiettivo dichiarato è dimostrare la correttezza dell’operato dell’associazione e arrivare a una riapertura della sala nel rispetto delle regole. Nel frattempo, il bar “a tema cinematografico” resta regolarmente aperto.

Un presidio culturale in pausa

Aperto nel 2018, il Cinemino è diventato negli anni un punto di riferimento per il cinema indipendente a Milano, con una sala da 74 posti e incontri con registi, artisti e protagonisti della cultura italiana. Ora il futuro della sala dipenderà dall’esito degli accertamenti e dalla possibilità di superare le criticità emerse, in un momento in cui sicurezza e regole tornano a pesare più che mai sulla vita culturale cittadina.

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