Common Housing® Bisceglie: al via il contest per l’assegnazione degli spazi a vocazione sociale, culturale e artigianale
Il Consorzio Cooperative Lavoratori apre la selezione per tre spazi a servizio della comunità nel nuovo quartiere di via Bianca Ceva a Milano Milano – Prende ufficialmente il via il Common Housing® Bisceglie Contest, il concorso pubblico promosso dal Consorzio Cooperative Lavoratori (CCL) per la selezione di tre realtà chiamate ad animare i locali al […]
Il Consorzio Cooperative Lavoratori apre la selezione per tre spazi a servizio della comunità nel nuovo quartiere di via Bianca Ceva a Milano
Milano – Prende ufficialmente il via il Common Housing® Bisceglie Contest, il concorso pubblico promosso dal Consorzio Cooperative Lavoratori (CCL) per la selezione di tre realtà chiamate ad animare i locali al piano terra del progetto abitativo Common Housing® Bisceglie, sviluppato dalla Cooperativa Habitat Bisceglie nella zona ovest di Milano, in prossimità della fermata metropolitana Bisceglie.
Tre spazi per tre vocazioni: artigianato, cultura, benessere
Come stabilito dalla convenzione urbanistica con il Comune di Milano, il concorso punta a individuare tre soggetti gestori per altrettanti spazi a destinazione d’uso sociale. Una vocazione sarà dedicata all’artigianato, una alla cultura e un’altra al benessere. Ogni spazio verrà assegnato in affitto convenzionato per 24 mesi, con superfici di 49,47, 66,17 e 89,30 mq.
La call è aperta a un’ampia varietà di soggetti: associazioni culturali, organizzazioni di promozione sociale, cooperative, imprese (anche sociali), gruppi informali. Una giuria valuterà le proposte sulla base della loro capacità di stimolare coesione sociale, offrire servizi innovativi e rafforzare il tessuto comunitario del nuovo quartiere.
Il modello Common Housing®: abitare collaborativo e servizi condivisi
L’iniziativa nasce in coerenza con la visione di Common Housing®, il modello abitativo partecipativo sviluppato da CCL. Il progetto residenziale – concluso un anno fa – comprende 103 alloggi di varia tipologia e si fonda su accessibilità, inclusione e innovazione. Accanto agli spazi privati, il complesso offre ambienti e servizi condivisi per stimolare la vita comunitaria e promuovere un consumo consapevole e collaborativo.
Al centro del modello, l’attività di due attori strategici: SSA, il global service condominiale, e NoiCoop, associazione di promozione sociale che si occupa di attivare relazioni tra abitanti e territorio attraverso una piattaforma di servizi digitali e fisici.
Un percorso di ricerca partecipata per dare voce al territorio
Il contest è il frutto di un lavoro di indagine avviato nel 2020 da NoiCoop e CCL, in collaborazione con Kilowatt e Super – Il Festival delle Periferie. Il percorso ha permesso di mappare 157 buone pratiche di servizi di prossimità, proseguendo nel 2023 con un’approfondita indagine etnografica e un questionario qualitativo rivolto ai futuri abitanti del quartiere.
“Animare i piani terra dei nuovi edifici cooperativi significa creare un legame attivo tra casa e città. Non si tratta solo di prossimità fisica, ma di costruire occasioni semplici e autentiche per vivere e trasformare il quartiere attraverso la cultura e la creatività” – afferma Federica Verona, Presidente di NoiCoop e consigliera CCL, che ha guidato il processo di attivazione degli spazi.
La cooperazione come motore di relazioni e innovazione sociale
Per Alessandro Maggioni, Presidente di CCL, il concorso rappresenta l’anima più profonda del Common Housing®: “L’abitare è relazione. Non solo tra condomini, ma anche con le realtà che animeranno questi spazi condivisi. La cooperazione, in questo senso, è uno strumento per mettere in comune risorse, esperienze e visioni, costruendo una comunità più resiliente, solidale e aperta”.