Concerto per Milano 2026: 10mila persone in Piazza Duomo per Chailly, la Filarmonica della Scala e Hayato Sumino
Piazza Duomo si è trasformata ancora una volta in una sala da concerto a cielo aperto per la tredicesima edizione del Concerto per Milano, l’appuntamento gratuito Open Filarmonica realizzato dalla Filarmonica della Scala con il Main Partner UniCredit, Allianz ed Esselunga. Oltre diecimila presenze, piazza aperta senza varchi e un palco collocato per la prima […]
Piazza Duomo si è trasformata ancora una volta in una sala da concerto a cielo aperto per la tredicesima edizione del Concerto per Milano, l’appuntamento gratuito Open Filarmonica realizzato dalla Filarmonica della Scala con il Main Partner UniCredit, Allianz ed Esselunga. Oltre diecimila presenze, piazza aperta senza varchi e un palco collocato per la prima volta di fronte alla Cattedrale: un’edizione che segna un capitolo nuovo nella storia della manifestazione.
Una piazza senza barriere: i 5mila posti esauriti in poche ore
I 5.000 posti a sedere gratuiti sono andati esauriti in poche ore dalla prenotazione. Ad essi si sono aggiunte oltre 5.000 persone che hanno seguito il concerto in piedi, all’esterno dell’area dedicata alla platea. La scelta di eliminare varchi e controlli ha restituito alla piazza la sua vocazione di spazio pubblico aperto e inclusivo, consentendo a cittadini, turisti e passanti di partecipare in modo spontaneo.
Hayato Sumino protagonista: jazz e classica in un programma costruito in crescendo
Accanto all’Orchestra e al Direttore Principale Riccardo Chailly, la serata ha avuto come protagonista il pianista giapponese trentenne Hayato Sumino, figura capace di attraversare con disinvoltura il repertorio tradizionale e il jazz. Suo il contributo interpretativo più originale della serata: le cadenze in chiave jazz del Concerto per pianoforte e orchestra in fa maggiore di George Gershwin, la trascrizione per pianoforte solo di “I Got Rhythm” proposta come bis e l’esecuzione, insieme all’orchestra, di un estratto dalla Jazz Suite di Alexander Tsfasman come omaggio finale al pubblico.
Il programma si è aperto con le danze da “Aleko” di Rachmaninov, è proseguito con la “Cuban Overture” e il Concerto in fa di Gershwin, per culminare con gli estratti dalla Suite sinfonica da “West Side Story” di Leonard Bernstein.
La macchina organizzativa: 22 bilici, 200 professionisti e sei mesi di pre-produzione
Dietro la serata si cela una produzione di proporzioni considerevoli. La struttura scenica misurava 53 metri di larghezza, 14 di profondità e 18 di altezza, con un tetto da 40 tonnellate. Il sistema audio era composto da sette cluster L-Acoustics in tecnologia L-ISA per una copertura uniforme sull’intera piazza; l’impianto luci contava 162 corpi illuminanti e il sistema video due schermi LED da 7 per 10 metri ciascuno. La logistica ha richiesto 22 bilici e 9 motrici per il trasporto delle strutture, oltre a mezzi aggiuntivi per la produzione RAI. Ogni giorno sono stati coinvolti in media 200 professionisti tra tecnici e maestranze, più 100 addetti alla security e 25 hostess. Sei mesi di pre-produzione e undici giorni complessivi di allestimento, svolgimento e disallestimento.
Rai3, Arte.tv e distribuzione in oltre 40 Paesi
Grazie alla collaborazione con Rai Cultura, il concerto è stato trasmesso in diretta su Radio3 e all’estero su Arte.tv. Andrà in onda in Italia su Rai 3 e RaiPlay il 15 luglio in seconda serata e sarà distribuito da Rai Com in oltre quaranta Paesi. Le riprese televisive hanno impiegato 11 telecamere, 8 operatori e 43 professionisti tra tecnici radio e TV, personale di redazione e organizzazione.