Confcommercio Milano: “Troppi interventi urbanistici penalizzano corso Buenos Aires”
Milano – Il dibattito sulla possibile pedonalizzazione di corso Buenos Aires, rilanciato da un’iniziativa del coordinamento Pd del Municipio 3, accende il confronto tra istituzioni e mondo del commercio. A esprimere preoccupazione è Gabriel Meghnagi, vicepresidente di Confcommercio Milano e presidente di Ascobaires, che denuncia un “eccessivo accanimento urbanistico” sulla via commerciale. Lavori in corso […]
Milano – Il dibattito sulla possibile pedonalizzazione di corso Buenos Aires, rilanciato da un’iniziativa del coordinamento Pd del Municipio 3, accende il confronto tra istituzioni e mondo del commercio. A esprimere preoccupazione è Gabriel Meghnagi, vicepresidente di Confcommercio Milano e presidente di Ascobaires, che denuncia un “eccessivo accanimento urbanistico” sulla via commerciale.
Lavori in corso e nuovi cantieri: le preoccupazioni dei commercianti
Corso Buenos Aires è ancora interessata dai lavori per la realizzazione della pista ciclabile protetta e per l’ampliamento dei marciapiedi, interventi previsti in conclusione non prima della metà del 2026. A questi si aggiungeranno i futuri cantieri legati alla riqualificazione di piazzale Loreto. “Siamo di fronte a una sequenza di cantieri che dal 2020 continua a modificare profondamente la fruibilità della zona”, osserva Meghnagi.
Flussi in calo: -20% di passaggi rispetto al pre-Covid
Secondo i dati raccolti da Confcommercio Milano, l’impatto degli interventi sulla mobilità e sulla circolazione ha già prodotto effetti significativi sul commercio locale. “Fino al 2019 si registrava una media di un milione di passaggi mensili. Ora siamo scesi a circa 800 mila – spiega Meghnagi –. Un calo del 20% che ha inciso sui ricavi di numerosi esercizi commerciali lungo il corso”.
Pedonalizzazione giudicata insostenibile dalle imprese locali
La proposta di rendere pedonale corso Buenos Aires, secondo il vicepresidente di Confcommercio, appare fuori contesto. “Parlare di chiusura al traffico in un’area già soggetta a importanti modifiche e criticità logistiche è inopportuno – commenta Meghnagi –. Le imprese sono già fortemente provate da anni di disagi. Un’ulteriore restrizione rischia di compromettere definitivamente l’equilibrio economico della zona”.
Contraddizioni urbanistiche e mancanza di valutazioni concrete
Tra le incongruenze segnalate, c’è anche la scelta di investire in una pista ciclabile protetta e in marciapiedi più larghi, pur ipotizzando in parallelo una pedonalizzazione. “Ci si chiede che senso abbia proteggere una pista ciclabile in un’area che si intende chiudere al traffico – continua Meghnagi –. Senza un’analisi preventiva sull’impatto reale di questi interventi, si rischia di compromettere la vitalità commerciale del quartiere”.
Confcommercio: “Il Comune apra un tavolo per affrontare le criticità”
Meghnagi conclude sollecitando un cambio di approccio: “Chiediamo all’Amministrazione comunale di attivare un tavolo di confronto con le associazioni di categoria per affrontare insieme le difficoltà attuali: dai ritardi nei cantieri all’urgenza di risolvere il problema carico-scarico merci. La priorità oggi è sostenere le attività esistenti e migliorare la gestione urbana, non aggiungere ulteriori ostacoli”.