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Categoria: ISTITUZIONI

CPR di via Corelli, Sala prende tempo sulla chiusura: “Decisione complessa, servono valutazioni approfondite”

Milano divisa sul centro per i rimpatri

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Il futuro del CPR di via Corelli torna al centro del confronto politico milanese. Il sindaco Giuseppe Sala ha scelto una linea prudente dopo la richiesta di chiusura avanzata da alcuni esponenti del centrosinistra e da rappresentanti istituzionali che, dopo un sopralluogo nella struttura, hanno denunciato condizioni ritenute critiche. Il primo cittadino non ha assunto posizioni immediate e ha chiarito che il Comune si prenderà il tempo necessario per valutare il dossier, sottolineando la complessità amministrativa e politica della vicenda.

La richiesta di chiusura dopo il sopralluogo

La sollecitazione arriva a seguito di una visita al centro da parte dell’europarlamentare Cecilia Strada e di altri rappresentanti istituzionali. Nella diffida trasmessa al Comune si fa riferimento a una struttura descritta come problematica sotto diversi profili, con segnalazioni relative a tensioni interne, episodi di autolesionismo e difficoltà nell’accesso a cure mediche e assistenza legale. Per questo motivo è stato chiesto al sindaco di attivarsi presso la Prefettura per promuovere la chiusura del centro.

Sala: “Novanta giorni per decidere”

Intervenendo a margine di un evento pubblico a Palazzo Reale, Sala ha spiegato che sono previsti 90 giorni per affrontare la questione e che il Comune utilizzerà questo tempo per una valutazione approfondita. Il sindaco ha evidenziato due livelli di riflessione: il primo riguarda l’eventuale richiesta di chiusura del CPR, scelta che ha definito non semplice né simbolica; il secondo concerne l’ipotesi di una richiesta di risarcimento danni al Ministero dell’Interno, ritenuta ancora più delicata sul piano istituzionale.

La Lega attacca: “Sinistra in imbarazzo”

Immediate le reazioni dell’opposizione. Il consigliere comunale e segretario provinciale della Lega Samuele Piscina ha parlato di una maggioranza divisa e in difficoltà su un tema centrale come sicurezza e immigrazione.
Secondo l’esponente leghista, mentre una parte della sinistra chiede la chiusura del centro, il sindaco prenderebbe tempo consapevole della complessità della richiesta. Piscina ha inoltre difeso il ruolo dei CPR, definiti strumenti necessari per trattenere cittadini irregolari in attesa di rimpatrio, chiedendone il rafforzamento anziché il superamento.

Cos’è il CPR di via Corelli

Il centro di permanenza per i rimpatri di via Corelli ospita persone straniere prive di titolo di soggiorno in attesa delle procedure di espulsione. Negli ultimi anni la struttura è stata più volte al centro di polemiche, denunce e tensioni, ma anche di richieste di potenziamento da parte di chi lo considera uno strumento essenziale dello Stato.

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