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Categoria: ISTITUZIONI

Cucina tipica lombarda, via libera della Commissione regionale al progetto di legge sulla valorizzazione

Il testo collega produzioni locali, ristorazione e promozione turistica. Ventura (FdI): "Dietro ogni prodotto ci sono persone, competenze e tradizioni che non possiamo disperdere"

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La IV Commissione Attività produttive del Consiglio regionale ha approvato nella seduta di giovedì 8 ottore il progetto di legge 149, dedicato alla valorizzazione e alla promozione della cucina tradizionale lombarda. A illustrarne i contenuti è stato Marcello Ventura, consigliere di Fratelli d'Italia e presidente dell'organismo, che ha descritto il patrimonio enogastronomico regionale come un insieme di prodotti, ricette tramandate nel tempo e consuetudini capaci di restituire la storia delle comunità locali. Un insieme che, ha osservato, costituisce anche una voce economica rilevante, con un indotto consistente e ricadute sulle realtà produttive dei territori.


Un riconoscimento che passa dalle province


Il testo muove dall'intento di rendere più riconoscibili le produzioni agroalimentari e la cucina tradizionale, consolidando il raccordo tra chi produce, chi somministra e chi promuove il territorio. Ventura ha richiamato formaggi, salumi e vini, insieme alle specialità che contraddistinguono le singole province e ai piatti presenti da generazioni sulle tavole lombarde. Conservarne la memoria, secondo il presidente della Commissione, equivale a difendere il made in Italy insieme alla qualità e al carattere distintivo delle produzioni.


Il cibo come porta d'accesso al territorio


Un capitolo del ragionamento riguarda il turismo. La conoscenza di un luogo, ha rilevato il consigliere, passa con frequenza crescente attraverso i suoi prodotti, i locali, le sagre e le manifestazioni che ne tramandano le vicende. La Lombardia dispone secondo Ventura degli elementi necessari per rafforzare questa dimensione, aprendo prospettive di crescita per le attività commerciali, per gli operatori della ristorazione e per le imprese della filiera agroalimentare.


Le audizioni con il comparto


Il percorso in Commissione ha previsto una serie di audizioni con i soggetti del settore. Il confronto con chi opera quotidianamente sul territorio, ha spiegato Ventura, ha permesso di mettere a fuoco le necessità delle diverse categorie coinvolte e ha inciso sulla stesura del provvedimento. La valorizzazione della cucina lombarda, ha concluso, deve tradursi in un'opportunità misurabile e non restare un riconoscimento di facciata.


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