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Categoria: ARTE - CULTURA

Dal 23 al 29 novembre torna BookCity Milano: la 15esima edizione si apre ai piccolissimi da 0 a 6 anni

La rassegna passa alla curatela di Marco Balzano e sceglie come filo conduttore l'episodio ariostesco di Astolfo sulla Luna. Il programma completo sarà svelato lunedì 26 ottobre al Piccolo Teatro Grassi.

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BookCity Milano torna da lunedì 23 a domenica 29 novembre con la sua quindicesima edizione. La guida del programma, affidata quest'anno allo scrittore Marco Balzano, introduce nuovi format costruiti attorno all'idea del libro come occasione di confronto diretto fra chi scrive e chi legge. La presentazione ufficiale, con ospiti e calendario completo, è fissata per lunedì 26 ottobre alle 11 al Piccolo Teatro Grassi.


La novità per lettori fin dalla culla


L'estensione più significativa riguarda un pubblico che finora la manifestazione non raggiungeva. BookCity Milano 0-6 è un evento diffuso e parallelo alla rassegna principale, rivolto a bambini fra zero e sei anni e alle loro famiglie, con una scelta di campo esplicita sulla distribuzione geografica: privilegiare i quartieri dove l'offerta culturale arriva in modo meno regolare. Il progetto pilota tocca i diversi municipi milanesi e prevede una tappa anche a Cremona, al Nuovo Polo dell'Infanzia "Mario Lodi".


Un progetto contro le disuguaglianze educative


L'iniziativa nasce con il sostegno di Fondazione Cariplo, nell'ambito della sfida "Anita - L'infanzia prima", ed è costruita in dialogo con i presidi della rete Mimì, Milano Mille Giorni, che lavora sul contrasto alla povertà infantile nei primi mille giorni di vita. "La lettura fin dai primi anni di vita favorisce lo sviluppo del linguaggio, rafforza le relazioni e alimenta la curiosità verso il mondo", osserva Valeria Negrini, vicepresidente di Fondazione Cariplo, collocando il progetto fra le iniziative che contrastano le disuguaglianze educative attraverso il coinvolgimento delle famiglie.


Il programma comprende incontri, spettacoli, workshop e seminari destinati tanto ai bambini quanto a insegnanti ed educatori, con la partecipazione di autori e illustratori per l'infanzia affiancati da figure provenienti dal teatro, dalla letteratura e dall'arte. Come nella manifestazione principale, una parte del palinsesto sarà autoprodotta, su proposta di associazioni, biblioteche e realtà di prossimità.


Costruire l'abitudine alla lettura fin da piccoli


La direzione presa ha una motivazione precisa, che la Fondazione esplicita. L'ultima indagine OCSE-PISA ha registrato un aumento del ricorso all'intelligenza artificiale nello studio e nella scrittura, accompagnato da un indebolimento della capacità di affrontare testi lunghi e complessi, in un contesto di sovraccarico di stimoli digitali. Da qui l'idea che l'abitudine alla lettura vada costruita prima dell'ingresso a scuola, non dopo.


"BookCity Milano nasce come manifestazione diffusa e cresce restando fedele alla sua vocazione: essere, sempre di più, un luogo aperto a tutte le età della lettura", afferma Luca Formenton, presidente della Fondazione BookCity Milano, che aggiunge un riferimento al dibattito sulla composizione della popolazione scolastica: "Crediamo che la lettura resti uno strumento prezioso di incontro e di dialogo, capace di unire studenti e famiglie al di là delle differenze".


Un concorso per dieci scuole


Sul fronte scolastico la novità è la prima edizione di un concorso riservato a dieci istituti secondari milanesi, cinque di primo grado e cinque di secondo, costruito sul tema dell'anno. Balzano incontrerà i docenti per presentare l'iniziativa e suggerire letture; seguirà una chiamata aperta alle classi, che potranno rispondere con testi narrativi o poetici, riflessioni, lettere, dialoghi, illustrazioni o altre forme espressive. La premiazione è in calendario per mercoledì 25 novembre.


BCZeta, il festival fatto dagli studenti


A comporre la giuria e a condurre la premiazione saranno i ragazzi di BCZeta, il laboratorio di autogestione culturale giunto alla quarta edizione, nel quale studenti delle scuole milanesi costruiscono un festival occupandosi di ogni fase: scelta dei temi e degli ospiti, organizzazione, conduzione degli incontri. Il gruppo firma anche una rassegna di quattro appuntamenti in programma sabato 17 ottobre al Laboratorio di Fondazione Mondadori, sui temi che hanno selezionato: il rapporto fra denaro e felicità, l'amore nella musica indie e trap, la scelta del percorso di studi, l'informazione e la disinformazione online.


Le biblioteche universitarie aprono le porte


BookCity Università declina il tema attraverso dialoghi multidisciplinari e performance negli atenei e negli istituti di alta formazione. La scelta di quest'anno è mostrare le raccolte storiche delle biblioteche universitarie, restituendo al libro la sua dimensione di oggetto fisico e di memoria, con un palinsesto distribuito fra centro e periferie.


Perché "Il senno sulla Luna"


Il titolo dell'edizione, "Il senno sulla Luna. Sette giorni di libri, ragioni e follie", rimanda all'Orlando Furioso, all'episodio in cui Astolfo vola sulla Luna per recuperare il senno del paladino impazzito, conservato in un'ampolla di vetro. "La fragilità e le passioni, ma soprattutto l'irrazionalità del suo comportamento e l'insensatezza delle ambizioni, minacciano la sua ragione insieme alla capacità di distinguere il meglio e di scegliere il bene", spiega Balzano. L'immagine, per il curatore, descrive uno smarrimento contemporaneo: "Il senno sulla Luna indica lo smarrimento in cui, in tempi di guerra e di mire violente, viviamo la nostra quotidianità e immaginiamo il futuro". Riflettere sulla follia di Orlando significa quindi ragionare "sulla necessità di pace e sulla cura del nostro senso critico e intellettuale che non può mai del tutto essere demandato alla tecnologia". La chiusa è programmatica: "I libri che animeranno le discussioni di quest'anno saranno il nostro viaggio sulla Luna per recuperare l'ampolla con cui ritrovare la Terra".


La manifestazione è promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e dalla Fondazione BookCity Milano, costituita da Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori e dall'Associazione Italiana Editori.



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