Dal Comune di Milano 12 case per l’housing sociale contro le discriminazioni: sostegno a giovani e famiglie
Il Comune di Milano avvia un progetto di housing sociale con 12 alloggi per persone vulnerabili e giovani discriminati, favorendo autonomia e inclusione.
Il Comune di Milano lancia una nuova iniziativa di housing sociale pensata per rispondere alle esigenze delle persone più vulnerabili. Con una delibera approvata dalla Giunta, dodici appartamenti di proprietà pubblica saranno destinati a un progetto sperimentale che punta a contrastare le discriminazioni e a rendere più accessibile il diritto all’abitare.
A chi sono destinati gli alloggi
Gli appartamenti saranno assegnati in concessione a enti del Terzo settore, che si occuperanno della gestione e dell’accoglienza. I beneficiari saranno nuclei monogenitoriali in difficoltà economica e giovani allontanati dalle famiglie per motivi legati all’orientamento sessuale o all’identità di genere, categorie che spesso incontrano ostacoli nell’accesso al mercato immobiliare privato.
Percorsi di autonomia e inclusione
L’obiettivo del progetto non è solo offrire una soluzione abitativa temporanea, ma accompagnare gli ospiti verso l’indipendenza. Gli assegnatari, residenti a Milano e in grado di sostenere i bisogni essenziali, sottoscriveranno un patto di accoglienza con il Comune e potranno rimanere negli alloggi per un periodo massimo di 18 mesi. Durante questo tempo, saranno seguiti in un percorso educativo e di reinserimento, contribuendo anche, in misura contenuta, alle spese abitative.
Gli alloggi nell’hinterland milanese
Le abitazioni si trovano nei comuni di Cinisello Balsamo, Brugherio e Desio e saranno affidate per dieci anni agli enti gestori. Gli spazi sono organizzati per favorire la convivenza, con aree comuni e soluzioni che garantiscono al tempo stesso privacy e funzionalità.