Daniele Milvio vince il concorso per l’Opera d’Arte della Nuova Torre del Teatro alla Scala
Milano – È stato annunciato questa mattina al Teatro alla Scala il vincitore del concorso per la creazione di un’opera d’arte che sarà installata all’ingresso della nuova torre progettata dall’architetto Mario Botta in via Verdi 3. La commissione giudicante, presieduta dal Direttore della Comunicazione del Teatro alla Scala, Paolo Besana, ha premiato il progetto “Sipario” […]
Milano – È stato annunciato questa mattina al Teatro alla Scala il vincitore del concorso per la creazione di un’opera d’arte che sarà installata all’ingresso della nuova torre progettata dall’architetto Mario Botta in via Verdi 3. La commissione giudicante, presieduta dal Direttore della Comunicazione del Teatro alla Scala, Paolo Besana, ha premiato il progetto “Sipario” dell’artista Daniele Milvio. Assegnando inoltre due menzioni speciali agli artisti Arcangelo Sassolino e Nico Vascellari.
L’opera vincitrice: “Sipario” di Daniele Milvio
La proposta di Daniele Milvio, un bassorilievo in bronzo fuso a cera persa di dimensioni 102x319x18 cm, è stata scelta per la sua capacità di combinare eccellenza artistica, coerenza con il tema “Musica e Architettura”, e armonia con il contesto architettonico e urbano.
“Sipario” rappresenta una reinterpretazione simbolica e materica del sipario del Teatro alla Scala. L’opera, leggermente socchiusa, evoca il momento cruciale in cui il sipario separa due mondi – quello del palco e quello del pubblico – che durante lo spettacolo finiranno per dialogare e coincidere.
“Ho deciso di illustrare il momento esatto in cui il sipario, ancora chiuso, funge da separazione tra due realtà. Invitando lo spettatore a immaginare la transizione e l’incontro che avverranno. Il bronzo, lavorato con la tecnica della cera persa, si presta perfettamente a rendere i dettagli tessili, i ricami e la plasticità di questo oggetto iconico, che assume una vitalità quasi animata”. Queste le parole dell’artista.
Il Concorso: valorizzare arte e architettura
Il concorso, promosso da ARIA (Azienda Regionale per l’Innovazione e gli Acquisti) in conformità alla Legge 717/49 sull’arte negli edifici pubblici, è stato lanciato nel febbraio 2024. Obiettivo: creare un’opera artistica duratura che integrasse il progetto della nuova torre del Teatro alla Scala.
La giuria, composta da esperti come l’architetto Mario Botta, gli artisti Maurizio Cattelan e Marzia Migliora, e la dottoressa Sara Gnagnetti della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, ha valutato le proposte secondo criteri di qualità estetica, durabilità, sostenibilità e dialogo con il contesto.
“L’opera di Daniele Milvio non è solo un tributo alla Scala, ma un gesto che lega la memoria storica di Milano al suo presente in trasformazione. Collocare un sipario in bronzo all’ingresso della torre significa creare uno spazio che accoglie, racconta e celebra il valore della cultura nella vita urbana”. Così l’assessore alla Cultura, Tommaso Sacchi.
Tempi e Prospettive
Il progetto prevede la realizzazione e l’installazione dell’opera entro 180 giorni. La prima fase comprenderà il rilievo delle dimensioni e delle caratteristiche del sipario originale, per garantire una rappresentazione fedele e suggestiva.
La nuova torre del Teatro alla Scala, progettata da Mario Botta, non sarà solo un’opera architettonica, ma anche un simbolo del dialogo tra musica, arte e architettura, con “Sipario” come elemento cardine di questa visione.