Dialetto Lombardo in calo: il report di Alpilink per la Giornata Nazionale dei Dialetti e delle Lingue Locali
Milano – In occasione della Giornata Nazionale dei Dialetti e delle Lingue Locali (17 gennaio), il report Alpilink rivela dati significativi sull’utilizzo dei dialetti nel Nord Italia. L’indagine, condotta su 1.030 parlanti provenienti da 505 località diverse, mette in evidenza l’uso quotidiano delle lingue minoritarie, con particolare attenzione al dialetto lombardo, che segna i dati […]
Milano – In occasione della Giornata Nazionale dei Dialetti e delle Lingue Locali (17 gennaio), il report Alpilink rivela dati significativi sull’utilizzo dei dialetti nel Nord Italia. L’indagine, condotta su 1.030 parlanti provenienti da 505 località diverse, mette in evidenza l’uso quotidiano delle lingue minoritarie, con particolare attenzione al dialetto lombardo, che segna i dati più bassi di frequenza d’uso.
Dialetto Lombardo: uso in famiglia e con gli amici
L’indagine conferma che il tirolese è il dialetto più usato tra gli amici e in famiglia, con il 91% dei parlanti che lo utilizza regolarmente anche in contesti sociali. Al contrario, il veneto è parlato frequentemente con gli amici dal 52% dei suoi parlanti, mentre per il lomabardo i dati sono preoccupanti: solo il 29% degli intervistati parla il dialetto in contesti amicali e il 34% lo usa in famiglia.
Le lingue minoritarie in Italia
Il dialetto lombardo, seppur parte integrante del patrimonio culturale regionale, evidenzia un triste fenomeno di declino nell’uso quotidiano rispetto ad altre lingue locali come il tirolese, il friulano e il ladino. Secondo il report Alpilink, realizzato grazie al progetto di ricerca con l’Università di Verona, Trento, Bolzano, Torino, e la Valle d’Aosta, la percentuale di chi usa il lombardo regolarmente è significativamente inferiore rispetto ad altre lingue minoritarie.
Patrimonio culturale e benefici cognitivi del dialetto
Stefan Rabanus, coordinatore del progetto Alpilink, sottolinea l’importanza di preservare i dialetti come parte integrante del patrimonio culturale. Non solo i dialetti rappresentano l’identità storica e culturale di un territorio, ma sono anche un’opportunità per migliorare la flessibilità cognitiva. Studi scientifici recenti hanno dimostrato che il bilinguismo, in particolare quando si parla un dialetto accanto alla lingua ufficiale, può apportare benefici cognitivi, come una maggiore predisposizione all’apprendimento di lingue straniere e un rallentamento dei sintomi dell’Alzheimer.
Il Progetto Alpilink
Alpilink, attraverso la piattaforma alpilink.it, raccoglie audio e testimonianze di parlanti delle lingue minoritarie del Nord Italia. La raccolta dati, che è ancora aperta, ha già coinvolto migliaia di cittadini e rappresenta una risorsa fondamentale per la creazione della più grande audiomappa digitale dedicata ai dialetti italiani. Gli utenti sono invitati a partecipare compilando il sondaggio audio disponibile sul sito.