Divieto di fumo all’aperto a Milano: le critiche di De Corato (FdI), “misure inefficaci e poco applicate”
Milano – Riccardo De Corato, deputato di Fratelli d’Italia e membro della Commissione Parlamentare sulla sicurezza e il degrado delle periferie italiane, ha espresso dure critiche in merito al nuovo divieto di fumare all’aperto a Milano. La norma, entrata in vigore il 1° gennaio, prevede il divieto di fumo all’aperto a meno di 10 metri […]
Milano – Riccardo De Corato, deputato di Fratelli d’Italia e membro della Commissione Parlamentare sulla sicurezza e il degrado delle periferie italiane, ha espresso dure critiche in merito al nuovo divieto di fumare all’aperto a Milano. La norma, entrata in vigore il 1° gennaio, prevede il divieto di fumo all’aperto a meno di 10 metri di distanza da altre persone.
Secondo De Corato, l’ordinanza rappresenta una misura inefficace e poco applicata. “Quanti vigili erano in servizio il primo giorno per controllare che il divieto fosse rispettato? Quanti verbali sono stati emessi? Queste ordinanze sono solo un’altra burla del sindaco Sala, poiché nessuno verifica che vengano rispettate.”
Il precedente
De Corato ha ricordato che un precedente simile, il divieto di fumare nei pressi di fermate dei mezzi pubblici e altri luoghi specifici introdotto nel 2021, si è rivelato poco incisivo. “In tre anni, quell’ordinanza ha portato all’emissione di appena 14 multe, un chiaro segnale che non vi è un controllo adeguato.”
Critiche alla gestione ambientale della Giunta Sala
L’esponente di Fratelli d’Italia ha inoltre sottolineato l’inadeguatezza delle politiche ambientali dell’amministrazione, puntando il dito contro i livelli elevati di smog registrati negli ultimi giorni:
“Mentre si introducono divieti di facciata, Milano continua a essere soffocata da una cappa di smog e polveri sottili. Questa Giunta, definita ‘green’, non è in linea con le reali esigenze dei milanesi e di chi frequenta la città per lavoro o turismo.”
Un appello per misure concrete
De Corato ha concluso sottolineando la necessità di adottare provvedimenti più efficaci per migliorare la qualità dell’aria e la vivibilità urbana, piuttosto che introdurre norme che rischiano di rimanere inapplicate.