Donald Trump a Milano? Possibile visita lampo per la finale di hockey e poi trasferimento a Verona
Il presidente Usa potrebbe arrivare a Milano per la finale olimpica di hockey: allerta sicurezza e organizzazione già in corso.
Potrebbe essere un tifoso d’eccezione quello atteso domenica a Milano: Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, valuterebbe una visita lampo in città per assistere alla finale dell’hockey maschile. Al momento nessuna conferma ufficiale è arrivata da Washington, ma le indiscrezioni raccolte da Il Giorno evidenziano come la macchina organizzativa milanese stia già predisponendo misure di sicurezza e logistica. L’eventuale presenza del tycoon sarebbe condizionata alla qualificazione della nazionale Usa all’ultimo atto del torneo.
Sicurezza sotto la Madonnina: l’esperienza dei precedenti
Nei giorni scorsi, la presenza del vicepresidente J.D. Vance ha imposto un dispositivo imponente tra Fabbrica del Vapore, Palazzo Reale e Stadio San Siro, con cortei blindati e misure straordinarie. L’eventuale arrivo di Trump, pur previsto come toccata e fuga, richiederebbe comunque un piano simile, con spostamenti ridotti, quartier generale riservato e possibilità di proteste o manifestazioni.
Accanto a Trump, si ipotizza anche la presenza della first lady Melania, senza conferme ufficiali. L’arrivo potrebbe avvenire sia a Malpensa con l’Air Force One, sia a Linate con un aereo più piccolo, vicino alla Santa Giulia Ice Hockey Arena, dove si giocherà la finale.
Itinerario e clima diplomatico
Lo scenario allo studio prevede un arrivo sabato, domenica la finale a Santa Giulia, seguita da un trasferimento a Verona per la cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici. L’evento trasformerebbe così la giornata conclusiva in un momento ad alta densità diplomatica, oltre che sportiva. Il precedente tra Stati Uniti e Canada a Boston lascia inoltre aperta la possibilità di tensioni o “sfide verbali” tra i leader. Il Cio, interpellato, ha sottolineato di non essere a conoscenza dei movimenti dei Capi di Stato e ha invitato a chiedere direttamente alla Casa Bianca.
Questura e Prefettura stanno già studiando il dispositivo necessario. L’esperienza con Vance e il segretario di Stato Marco Rubio, che viaggiavano con circa 45 auto di scorta, sarà un modello di riferimento per organizzare la sicurezza cittadina, garantire il regolare svolgimento della partita e la protezione del presidente.