Dote Sport Lombardia 2025: via libera ai nuovi criteri, 4 milioni per le famiglie
Approvati i criteri per la Dote Sport 2025 in Lombardia: 4 milioni di euro per sostenere lo sport dei minori.
La Commissione Cultura e Sport della Regione Lombardia, presieduta da Anna Dotti (FdI), ha approvato a maggioranza il provvedimento che definisce i nuovi criteri di accesso alla Dote Sport 2025-2027, la misura regionale pensata per promuovere la pratica sportiva tra i più giovani e sostenere le famiglie in difficoltà economica.
La relatrice del provvedimento, Maira Cacucci (FdI), ha sottolineato come la Dote Sport rappresenti “un incentivo concreto alla crescita e al benessere dei minori attraverso lo sport, riconoscendone la funzione educativa e sociale”.
Quattro milioni di euro per il biennio 2025-2027
Il nuovo piano prevede una dotazione complessiva di 4 milioni di euro: due milioni per il 2025 e due per il 2026. Una quota del 10% sarà riservata alle famiglie con figli disabili, per favorire la piena inclusione nelle attività sportive.
Il contributo è destinato ai nuclei familiari con minori tra 6 e 17 anni, residenti in Lombardia da almeno cinque anni e con un ISEE fino a 20.000 euro, soglia che sale a 30.000 euro in presenza di un minore con disabilità.
Come funziona la Dote Sport 2025
Ogni dote avrà un valore di 100 euro e servirà a coprire parte delle spese di iscrizione a corsi sportivi della durata minima di sei mesi, con costi compresi tra 100 e 600 euro (fino a 1.000 euro per i minori con disabilità che necessitano di accompagnamento individuale).
Le attività dovranno essere organizzate da associazioni o società sportive dilettantistiche iscritte al Registro nazionale o da società pubbliche locali che gestiscono impianti sportivi.
Numero di doti per famiglia e criteri aggiuntivi
Il numero delle doti assegnabili dipenderà dai figli presenti nel nucleo familiare:
- una dote per famiglie con uno o due minori,
- fino a due doti con tre figli,
- tre doti per nuclei con almeno quattro minori.
Nel caso in cui sia presente un figlio disabile, sarà possibile ottenere una dote per ogni minore di età compresa tra 6 e 17 anni.
Il dibattito in Consiglio Regionale
Durante la seduta, sono intervenuti anche i consiglieri del Partito Democratico, Paola Bocci e Pierfrancesco Majorino, che hanno espresso osservazioni sui criteri di selezione e sull’entità dei contributi, chiedendo di ampliare ulteriormente la platea dei beneficiari.