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Categoria: ISTITUZIONI

Elezioni comunali Milano 2027, Salvini: “Entro l’estate il nome del candidato sindaco”. Sul tavolo Maurizio Lupi, ma nessun nome ufficiale

Il leader della Lega annuncia i tempi da un gazebo a Bollate: civico o politico “è uguale”. La Russa aveva proposto Lupi a aprile. Centrodestra e centrosinistra ancora senza candidati ufficiali a due anni dal voto.

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Il centrodestra accelera sulla corsa a Palazzo Marino. Matteo Salvini, parlando con i giornalisti a un gazebo della Lega a Bollate, nell’hinterland milanese, ha indicato l’estate come orizzonte temporale per la scelta del candidato sindaco di Milano in vista delle elezioni comunali del 2027. “Sì, è questa la nostra proposta e a questo arriveremo”, ha confermato il leader del Carroccio. Alla domanda se il profilo sarà civico o politico, Salvini ha glissato: “È uguale”.

Il profilo cercato: persone lontane dalla politica attiva

Nelle settimane precedenti, durante il Salone del Mobile, Salvini aveva offerto qualche indicazione in più sul tipo di figura che il centrodestra starebbe valutando: “Ho incontrato diverse persone che si sono messe a disposizione e non sono persone che in questo momento stanno facendo politica”. Un profilo da outsider istituzionale, dunque, anche se la porta al candidato politico non è formalmente chiusa. Lo stesso Salvini aveva incitato la platea alla manifestazione leghista del 18 aprile: “Amici milanesi, prepariamoci dopo 15 anni di sinistra a tornare a vincere le elezioni comunali e tornare a governare Palazzo Marino”.

L’ipotesi Lupi e la posizione di La Russa

In aprile era emerso il nome di Maurizio Lupi, ex consigliere e assessore comunale milanese, oggi leader di Noi Moderati, come possibile candidato del centrodestra. A proporlo era stato Ignazio La Russa, presidente del Senato e figura di riferimento di Fratelli d’Italia, che aveva motivato la scelta con una visione precisa: “Voglio un politico. Un civico, o è così bravo e noto che il suo nome brilla subito, oppure è un salto nel buio”. Lupi aveva risposto con una disponibilità cauta ma aperta: “Siamo tutti a disposizione, il criterio sarà conoscere Milano, non imporre dall’alto, ascoltare e valorizzare” una città che deve “restare capitale europea e attrattiva, ma senza espellere”.

Né il centrodestra né il centrosinistra hanno ancora formalizzato un candidato. Il campo rimane aperto e la partita per la successione al sindaco Giuseppe Sala, al secondo e ultimo mandato, si giocherà nei prossimi mesi su un terreno ancora tutto da definire.

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