Emergenza casa a Milano: oltre 1 milione di famiglie non può permettersi un’abitazione
Il report Ance: sempre più famiglie escluse dal mercato immobiliare Milano – Il 2024 si sta confermando un anno di transizione per il mercato immobiliare di Milano, con segnali di ripresa ancora incerti. Secondo l’Osservatorio congiunturale dell’Ance, la città registra un lieve aumento delle transazioni nel secondo e terzo trimestre dell’anno (+1,2% e +2,7%), ma […]
Il report Ance: sempre più famiglie escluse dal mercato immobiliare
Milano – Il 2024 si sta confermando un anno di transizione per il mercato immobiliare di Milano, con segnali di ripresa ancora incerti. Secondo l’Osservatorio congiunturale dell’Ance, la città registra un lieve aumento delle transazioni nel secondo e terzo trimestre dell’anno (+1,2% e +2,7%), ma il calo complessivo delle compravendite rispetto al 2023 rimane del -1,1%. Il costo delle abitazioni, tuttavia, continua a salire, rendendo sempre più difficile per le famiglie milanesi accedere alla proprietà.
Prezzi alle stelle: a Milano una casa è un lusso per pochi
L’accesso alla casa è diventato un problema sociale urgente. A Milano, oltre 1 milione di famiglie con un reddito annuo inferiore ai 24.000 euro non può permettersi l’acquisto di un’abitazione. L’indice di accessibilità del Centro Studi dell’Ance fotografa una realtà allarmante: il rapporto tra la rata media di un mutuo e il reddito disponibile raggiunge l’82,9%, un dato che rende Milano la città meno accessibile d’Italia. Anche le famiglie della cosiddetta “fascia grigia”, con redditi superiori ai limiti dell’edilizia popolare ma insufficienti per il mercato libero, faticano a sostenere l’acquisto di un immobile. Per loro, la rata del mutuo pesa in media per il 54% del reddito disponibile, un valore ben oltre la soglia di sostenibilità del 30%.
Affitti: il 70% del reddito per una casa in locazione
Con l’acquisto sempre più irraggiungibile, l’alternativa dell’affitto non offre un sollievo alle famiglie milanesi. Il canone medio di locazione per un appartamento di 80 metri quadrati incide fino al 70% sul reddito disponibile delle famiglie a basso reddito. Anche la fascia media della popolazione fatica a sostenere i costi, con un’incidenza che supera il 40%. L’aumento della domanda di affitti brevi e turistici, inoltre, ha ridotto l’offerta di case disponibili per il mercato tradizionale, facendo lievitare ulteriormente i prezzi.
Milano esclusiva e inaccessibile: un rischio per la crescita della città
La crisi abitativa di Milano non colpisce solo le fasce più deboli, ma rappresenta una minaccia per l’intero sviluppo della città. Il costo proibitivo delle abitazioni sta spingendo fuori dal tessuto urbano lavoratori, giovani professionisti e famiglie, compromettendo la mobilità sociale e la crescita economica. La difficoltà nel trovare una casa a prezzi accessibili rischia di ridurre l’attrattività della città, ostacolando la sua competitività a livello europeo.
Le possibili soluzioni: rigenerazione urbana e politiche abitative concrete
Per rispondere a questa emergenza, l’Osservatorio Ance sottolinea la necessità di un piano di rigenerazione urbana mirato alla creazione di alloggi accessibili. Le misure da adottare dovrebbero includere:
- Riqualificazione degli edifici esistenti, con incentivi per la ristrutturazione e la conversione di immobili sfitti in alloggi a canone sostenibile.
- Aumento dell’offerta di edilizia residenziale convenzionata, per ampliare le opportunità di acquisto e locazione a prezzi calmierati.
- Regolamentazione del mercato degli affitti brevi, per garantire un equilibrio tra turismo e residenza stabile.
- Potenziamento dei trasporti pubblici, per favorire la vivibilità delle aree periferiche e migliorare i collegamenti con il centro.
Parallelamente, è necessario un intervento politico concreto. A livello europeo, la Commissione ha avviato misure per affrontare la crisi abitativa, mentre in Italia occorre destinare maggiori risorse a progetti di edilizia sociale e a incentivi per l’acquisto della prima casa da parte delle fasce più vulnerabili.