Emergenze oculistiche, Regione Lombardia crea una rete unica per cure più rapide a Milano
Via alla rete metropolitana per le urgenze oculistiche: casi complessi centralizzati e fast track per codici minori.
La Regione Lombardia avvia un nuovo modello organizzativo per migliorare la gestione delle emergenze oculistiche nella Città Metropolitana di Milano. L’obiettivo è garantire interventi più rapidi, percorsi assistenziali chiari e una distribuzione più efficiente dei pazienti tra casi gravi e urgenze minori.
La Giunta regionale ha approvato una sperimentazione annuale su proposta dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso. Il progetto sarà coordinato dalla ASST Fatebenefratelli Sacco, attraverso il Presidio Oftalmico Fatebenefratelli, punto di riferimento cittadino per le emergenze oculari complesse.
I numeri che spingono al cambiamento
La riorganizzazione nasce dall’analisi dei flussi registrati al Pronto Soccorso Oftalmico del Fatebenefratelli, che nel 2024 ha superato i 36 mila accessi, con circa un terzo classificati come codici bianchi. Nei primi dieci mesi del 2025 gli ingressi hanno già superato quota 31 mila.
Un’analisi prospettica ha evidenziato che quasi un paziente su cinque si era rivolto a un altro ospedale nelle 36 ore precedenti. Inoltre, quasi la metà degli utenti proveniva da fuori Milano, confermando il ruolo sovraterritoriale del presidio. Dati che hanno reso evidente la necessità di una rete coordinata tra le strutture pubbliche dotate di Unità Operativa di Oculistica.
Centralizzazione dei casi complessi e fast track per le urgenze minori
Il nuovo modello prevede la concentrazione delle emergenze più gravi e delle urgenze complesse presso il Presidio Oftalmico del Fatebenefratelli, dove sono disponibili chirurgia maggiore, diagnostica avanzata e pronta disponibilità h24.
Parallelamente, le urgenze meno critiche saranno gestite in modo diffuso attraverso percorsi ambulatoriali “fast track”, così da ridurre gli accessi impropri al pronto soccorso specialistico. Verranno inoltre condivisi protocolli uniformi di triage oculistico, utili anche nei pronto soccorso generali privi dello specialista in sede.
Telemedicina e formazione al centro del progetto
Uno dei pilastri della sperimentazione è il potenziamento della telemedicina, con servizi di teleconsulto tra specialisti della rete per favorire diagnosi rapide e decisioni condivise.
Grande attenzione sarà dedicata alla formazione di medici e infermieri, con programmi mirati a uniformare criteri decisionali, tempistiche di intervento e modalità di invio dei casi complessi. Sono previsti anche percorsi di formazione chirurgica avanzata con tecnologie video-assistite e possibilità di turni condivisi nel pronto soccorso specialistico per favorire integrazione e crescita professionale.
Monitoraggio e possibile estensione del modello
Dopo sei mesi dall’avvio, la ASST Fatebenefratelli Sacco presenterà una relazione intermedia alla Direzione Generale Welfare. In base ai risultati, la Regione valuterà l’eventuale estensione della rete anche alle strutture private accreditate dell’area metropolitana.
“Introduciamo un modello moderno e integrato, basato su appropriatezza, qualità e formazione continua – ha dichiarato l’assessore Guido Bertolaso –. Centralizziamo i casi complessi e valorizziamo le competenze diffuse sul territorio, per assicurare ai cittadini risposte rapide e omogenee in tutta l’area milanese”.