Fake news, a Palazzo Lombardia un confronto su etica e informazione scientifica. Alparone: “Comunicare bene la sanità significa tutelare la salute”
Alparone richiama i giornalisti alla responsabilità dell’informazione scientifica
La lotta alle fake news passa anche attraverso una comunicazione sanitaria più chiara, rigorosa e responsabile. È il messaggio lanciato dal vicepresidente di Regione Lombardia, Marco Alparone, durante il corso di formazione “Etica dell’informazione: la sfida contemporanea del giornalismo scientifico”, che si è svolto a Palazzo Lombardia con la partecipazione di oltre cinquanta giornalisti.
L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con Lombardia Notizie, l’agenzia stampa della Regione, e promossa da HCTraining.
Alparone: “Informare bene significa fare prevenzione”
Nel suo intervento, Alparone ha evidenziato quanto una comunicazione accurata incida direttamente sulla salute pubblica.
“Comunicare correttamente in sanità è erogare salute”, ha ribadito, ricordando che cittadini e famiglie si affidano a media, web e tv per comprendere patologie, terapie e nuovi farmaci. Per questo, ha sottolineato, i giornalisti svolgono un ruolo cruciale nel trasferire informazioni affidabili e scientificamente fondate.
Fake news, vaccini e IA: le sfide del giornalismo scientifico
La giornata formativa ha affrontato i nodi più attuali legati alla divulgazione scientifica: il contrasto alle fake news e al sensazionalismo, l’importanza di una comunicazione trasparente su vaccini e prevenzione, il ruolo delle emozioni nella diffusione delle notizie false, l’impatto dei media digitali, l’ingresso dell’intelligenza artificiale nei processi di verifica delle fonti.
Gli esperti: “Una comunicazione chiara è parte della sanità pubblica”
Il confronto si è arricchito grazie ai contributi di professionisti del mondo sanitario e accademico. Danilo Cereda, dirigente della Prevenzione di Regione Lombardia, ha spiegato come una comunicazione tempestiva e basata su evidenze scientifiche sia ormai parte integrante delle strategie di salute pubblica, specialmente nelle fasi di emergenza.
Catia Borriello, direttore del Dipartimento Funzionale di Prevenzione dell’ASST Fatebenefratelli Sacco e referente regionale per le vaccinazioni, ha portato la prospettiva del territorio, sottolineando la necessità di un dialogo costante tra medici, istituzioni e media per rafforzare fiducia e consapevolezza nelle pratiche vaccinali.
Ruben Razzante, docente di Diritto dell’informazione all’Università Cattolica di Milano, ha approfondito il tema del nuovo codice deontologico e dell’importanza della “verità sostanziale” dei fatti come antidoto alla disinformazione.