Fiera Milano: nasce la piattaforma digitale con chatbot AI per connettere espositori, visitatori e patrimonio artistico-culturale lombardo
Operativa da settembre 2026, la piattaforma integra eventi fieristici e offerta culturale di Milano e Lombardia in un’unica esperienza.
Il Protocollo per la Promozione e la Valorizzazione artistica e culturale, sottoscritto da Fondazione Fiera Milano, Fiera Milano S.p.A. e Regione Lombardia insieme ai principali enti culturali del territorio, entra nella sua fase concreta. Il primo risultato è una piattaforma digitale – attesa online da settembre 2026 – pensata per integrare l’offerta fieristica con il sistema culturale milanese e lombardo, attraverso strumenti di intelligenza artificiale e un’architettura adattiva che cambia modalità di utilizzo in base al contesto d’uso.
Prima dell’arrivo in fiera, espositori e visitatori potranno pianificare la propria esperienza tramite un sito desktop ricco di contenuti: immagini, mappe, informazioni sugli eventi e sull’offerta culturale della città. Una volta in fiera, un QR Code darà accesso a una web app ottimizzata per mobile, utilizzabile senza download, capace di fornire suggerimenti e informazioni personalizzate in tempo reale.
Il concierge virtuale: un chatbot AI per orientarsi tra fiere e musei
Cuore tecnologico della piattaforma è un chatbot basato su intelligenza artificiale, concepito come un vero e proprio concierge virtuale. Lo strumento non si limita a fornire informazioni logistiche sulla manifestazione fieristica, ma orienta l’utente nell’intera offerta culturale disponibile in città: teatri, musei, fondazioni, festival, mostre e rassegne. Una funzione che trasforma lo strumento da semplice guida fieristica a punto di accesso integrato all’ecosistema culturale del territorio.
4,5 milioni di visitatori e un sistema che punta a trattenerli più a lungo
La logica alla base del progetto è tanto culturale quanto economica. Milano accoglie ogni anno oltre 4,5 milioni di visitatori legati all’attività fieristica: un bacino enorme che, fino ad oggi, ha interagito con la città quasi esclusivamente all’interno degli spazi espositivi. La piattaforma nasce per estendere questa esperienza oltre i padiglioni, indirizzando i visitatori verso teatri, musei e istituzioni culturali, con l’effetto atteso di aumentare la permanenza media in città e ampliare l’indotto generato da ciascuna manifestazione.
“Da settembre, l’esperienza degli oltre 4,5 milioni di visitatori che arrivano a Milano ogni anno non si esaurirà più negli spazi espositivi, ma proseguirà nei teatri, nei musei, nelle fondazioni culturali”, ha dichiarato Giovanni Bozzetti, Presidente di Fondazione Fiera Milano. “Integrare business e cultura significa aumentare la permanenza, ampliare l’indotto e consolidare Milano come modello europeo di città capace di unire innovazione, creatività e bellezza”.
Ventisei istituzioni culturali: chi ha aderito al progetto
Il perimetro dei partner è di rilievo eccezionale. Tra le istituzioni che hanno aderito figurano il Teatro alla Scala, la Pinacoteca di Brera, il Piccolo Teatro di Milano Teatro d’Europa, la Fondazione Prada, il Pirelli Hangar Bicocca, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, il Museo Poldi Pezzoli, la Veneranda Biblioteca Ambrosiana, la Veneranda Fabbrica del Duomo, il FAI, il Museo Diocesano Carlo Maria Martini, la Fondazione Pirelli, i Pomeriggi Musicali e numerosi altri teatri e fondazioni cittadine. Ventiquattro istituzioni in tutto, a cui si aggiungono Fondazione Fiera Milano e Fiera Milano S.p.A. come soggetti promotori.
L’Alleanza per il Made in Italy e la visione di lungo periodo
La piattaforma si inserisce nel quadro più ampio dell'”Alleanza per il Made in Italy”, iniziativa promossa da Fondazione Fiera Milano per rafforzare il ruolo del sistema fieristico come infrastruttura di sviluppo economico, sociale e culturale. Tra i temi emersi nei primi tavoli di lavoro: la necessità di sviluppare sinergie più solide tra fiere e territorio, e di coinvolgere in modo più strutturato i settori dell’hospitality e dei trasporti.
In una fase successiva, la piattaforma estenderà la propria copertura anche all’offerta turistica ed enogastronomica, con l’ambizione di diventare un punto di accesso unico all’esperienza complessiva di Milano e della Lombardia per chi arriva in occasione di una manifestazione fieristica. A supporto dell’iniziativa operano il Centro Studi di Fondazione Fiera Milano, che produce ricerche e analisi sul settore, e Accademia Fiera Milano, che attraverso master e corsi forma professionisti e nuovi talenti.