Filarmonica della Scala: Riccardo Chailly apre la nuova stagione con la Settima Sinfonia di Mahler
Milano – La 43ª stagione della Filarmonica della Scala, realizzata con il supporto del Main Partner UniCredit, prende il via lunedì 27 gennaio alle ore 20 al Teatro alla Scala. Sul podio ci sarà Riccardo Chailly, Direttore Principale dell’orchestra, che inaugurerà la stagione dirigendo la Sinfonia n. 7 in mi minore di Gustav Mahler, un […]
Milano – La 43ª stagione della Filarmonica della Scala, realizzata con il supporto del Main Partner UniCredit, prende il via lunedì 27 gennaio alle ore 20 al Teatro alla Scala. Sul podio ci sarà Riccardo Chailly, Direttore Principale dell’orchestra, che inaugurerà la stagione dirigendo la Sinfonia n. 7 in mi minore di Gustav Mahler, un capolavoro che Chailly ha eseguito con la Filarmonica per l’ultima volta nel 2011.
Un decennio nel segno di Mahler
Dal suo insediamento come Direttore Principale nel 2015, Riccardo Chailly ha fatto della musica di Mahler un elemento centrale del percorso sinfonico della Filarmonica, insieme ai grandi compositori russi, Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini. Negli ultimi dieci anni, il Maestro ha affrontato l’intero ciclo delle sinfonie mahleriane, tra cui la Prima nel 2015, la Terza nel 2018, la Quarta, Quinta e Sesta nel 2019, la Seconda nel 2022 e l’Ottava nel 2023. La Nona, eseguita nel 1991 in omaggio a Claudio Abbado, ha segnato un momento speciale nella carriera di Chailly.
La Settima Sinfonia: una sfida e un capolavoro
“La Settima di Mahler rappresenta una sfida complessa e un capolavoro assoluto – spiega Riccardo Chailly – che sintetizza i temi delle sue sinfonie precedenti”. L’opera, apprezzata fin dalla sua prima esecuzione, si snoda in cinque movimenti, ognuno con un carattere unico:
- Primo movimento: Una marcia funebre che alterna toni appassionati e minacciosi a momenti agresti, accompagnati dai caratteristici campanacci di montagna.
- Secondo movimento: Un notturno che riprende un motto dalla Sesta Sinfonia, evocando un’ossessione tragica.
- Terzo movimento (Scherzo): Un vortice spettrale in tre quarti, ispirato al valzer viennese, che simboleggia una danza furibonda con il destino.
- Quarto movimento: Un secondo notturno con trasparenze orchestrali straordinarie, accompagnate da strumenti inusuali come l’arpa e il mandolino.
- Rondò finale: Un tripudio orchestrale culminante in un accordo di do maggiore, che chiude l’opera con una nota di apparente felicità.
Protagonisti della stagione 2025
Il secondo appuntamento della stagione è fissato per lunedì 17 febbraio, con Gianandrea Noseda e il pianista Francesco Piemontesi. Tra i grandi ospiti attesi, si segnalano:
- Daniele Gatti con il violinista Frank Peter Zimmermann (24 marzo)
- Lahav Shani con Joshua Bell (14 aprile)
- Il Direttore Emerito Myung-Whun Chung con il pianista Mao Fujita (12 ottobre)
- Kazuki Yamada con il violinista Nikolaj Znaider (26 maggio)
- Barbara Hannigan, nella doppia veste di soprano e direttrice d’orchestra (26 ottobre)
Il pluripremiato ensemble barocco Collegium Vocale Gent, guidato da Philippe Herreweghe, sarà l’orchestra ospite della stagione (10 marzo). La chiusura, prevista per lunedì 3 novembre 2025, vedrà sul podio il direttore austriaco Manfred Honeck, affiancato dal pianista Benjamin Grosvenor.