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Furto al Laboratorio Giambellino: rubate le attrezzature per il cinema all’aperto, a rischio l’avvio della rassegna estiva “Scendi, c’è il cinema”

Sottratti strumenti per un valore di 12mila euro Milano – Un grave furto ha colpito il Laboratorio di quartiere Giambellino-Lorenteggio, realtà sociale attiva da oltre un decennio nella periferia ovest di Milano. Ignoti hanno sottratto materiale tecnico fondamentale per l’organizzazione della rassegna estiva “Scendi, c’è il cinema”, che ogni anno porta gratuitamente il cinema nei […]

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Sottratti strumenti per un valore di 12mila euro

Milano – Un grave furto ha colpito il Laboratorio di quartiere Giambellino-Lorenteggio, realtà sociale attiva da oltre un decennio nella periferia ovest di Milano. Ignoti hanno sottratto materiale tecnico fondamentale per l’organizzazione della rassegna estiva “Scendi, c’è il cinema”, che ogni anno porta gratuitamente il cinema nei cortili delle case popolari della zona. Il danno stimato ammonta a circa 12mila euro.

Tra il materiale rubato: proiettore, casse e computer

Secondo quanto denunciato dai volontari del Laboratorio, i ladri si sono introdotti negli spazi dell’associazione portando via proiettori, impianto audio, mixer, casse acustiche, cavi, prolunghe e un pc portatile. Un bottino ingente, che mette a serio rischio l’avvio della rassegna previsto per il 13 giugno 2025.

Il Laboratorio è da anni un punto di riferimento culturale e sociale per il quartiere. Oltre alla rassegna cinematografica estiva, organizza attività come il GiambellinOrto, la Sagra del Giambellino e numerose iniziative aperte alla cittadinanza.

Attivata una raccolta fondi per salvare la rassegna

Per far fronte all’emergenza e tentare di recuperare almeno parte dell’attrezzatura sottratta, il Laboratorio ha lanciato una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Produzioni dal Basso.

Nelle prime ore successive all’annuncio, la mobilitazione solidale ha già permesso di raccogliere oltre 1.700 euro, ma la cifra necessaria è ancora lontana dall’obiettivo.

I volontari rivolgono un appello alla cittadinanza, alle istituzioni e al mondo culturale, chiedendo un sostegno per poter garantire la continuità di un progetto gratuito e partecipato, che negli anni ha coinvolto centinaia di persone, contribuendo a costruire socialità e comunità nei quartieri popolari.

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