Galleria Vittorio Emanuele, il Comune di Milano mette a bando gli spazi della Feltrinelli: base d’asta a 434mila euro
Il futuro della libreria nel salotto di Milano torna in gioco. Il Comune ha aperto la gara per assegnare gli spazi della Galleria Vittorio Emanuele II attualmente occupati dalla Feltrinelli. Il bando riguarda poco più di mille metri quadrati, resterà aperto fino al 15 settembre e prevede una concessione della durata di diciotto anni. A […]
Il futuro della libreria nel salotto di Milano torna in gioco. Il Comune ha aperto la gara per assegnare gli spazi della Galleria Vittorio Emanuele II attualmente occupati dalla Feltrinelli. Il bando riguarda poco più di mille metri quadrati, resterà aperto fino al 15 settembre e prevede una concessione della durata di diciotto anni. A caratterizzarlo è un vincolo preciso, già stabilito da Palazzo Marino: nei locali si potranno vendere soltanto libri e prodotti musicali. Una scelta che dà seguito alla delibera approvata dalla giunta all’inizio di luglio, con cui per la prima volta uno spazio della Galleria viene riservato a una sola tipologia di attività, quella libraria.
Una procedura in due fasi
L’assegnazione seguirà un percorso articolato in due momenti distinti. Nella prima fase saranno esaminate le offerte tecniche e i progetti presentati dagli operatori interessati. Solo le proposte giudicate idonee accederanno alla seconda fase, quella dell’asta all’incanto. Tra i criteri di valutazione dovrebbero figurare la qualità e l’ampiezza dell’offerta libraria, le iniziative rivolte al pubblico, le innovazioni previste e gli orari di apertura. Qualora venisse ammessa una sola candidatura, l’asta non sarebbe necessaria.
Il canone agevolato allineato al 2012
La base d’asta è fissata in 434mila euro all’anno, una cifra determinata applicando il canone calmierato riservato alle librerie della Galleria. Il valore è ancorato ai parametri del 2012 e corrisponde a circa un sesto di quanto normalmente richiesto per gli spazi commerciali del complesso monumentale. Si tratta dello stesso regime agevolato adottato per le altre due librerie storiche del luogo: la Rizzoli, presente dal 1949 e tutelata con una delibera dell’agosto 2024, e la Bocca, attiva dal 1936 e confermata nel maggio 2025. Gli spazi messi a bando dispongono di un accesso al piano terra e si distribuiscono tra l’ammezzato e il sotterraneo, ai quali si aggiungono circa 200 metri quadrati di locali tecnici.
Vent’anni di presenza e un contenzioso irrisolto
La Feltrinelli occupa i locali dal 2006, quando subentrò negli spazi in precedenza utilizzati da Ricordi. Il contratto è però scaduto nel giugno 2018 e non risulta rinnovabile in via diretta attraverso le norme sulle Botteghe Storiche. Proprio alla vigilia della scadenza la libreria aveva chiesto il rinnovo automatico della concessione, richiesta respinta dal Comune in base alle regole sull’assegnazione dei beni pubblici. Gli spazi vennero allora messi a gara due volte nel 2018, ma entrambe le procedure andarono deserte: la base d’asta era fissata a 973mila euro annui, mentre l’offerta della Feltrinelli, pari a 400mila euro, si rivelò inferiore alla soglia richiesta.
Da quel momento si è aperto un contenzioso che va avanti da oltre otto anni, con ricorsi presentati sia davanti alla giustizia amministrativa sia al tribunale ordinario. Nel novembre 2023 Tar e Consiglio di Stato hanno dato ragione al Comune, mentre resta ancora pendente la causa davanti al giudice ordinario. Nel 2022 Palazzo Marino aveva anche approvato una proposta di transazione, poi non andata in porto. Il nuovo bando, tuttavia, consente la partecipazione anche ai soggetti coinvolti in contenziosi non ancora definiti da una sentenza passata in giudicato, previsione che sul piano formale permette alla stessa Feltrinelli di concorrere per conservare la propria sede.
Il valore culturale come criterio guida
Con questa gara il Comune punta a chiudere una vicenda rimasta sospesa per anni, senza però rinunciare alla presenza di una libreria nel cuore della Galleria. La linea tracciata dall’assessore al Bilancio e al Demanio Emmanuel Conte è quella di non leggere il patrimonio comunale unicamente in chiave di rendimento economico. La presenza delle librerie, accanto alle maison internazionali, ai locali storici e alla ristorazione, viene considerata dall’amministrazione uno degli elementi che concorrono a custodire l’identità culturale della Galleria Vittorio Emanuele II.