Housing sociale, da Regione Lombardia 96 milioni per aumentare alloggi a prezzi sostenibili: focus su famiglie, lavoratori e classe media in difficoltà
Nuovi fondi all’housing sociale in Lombardia
Regione Lombardia rafforza la propria strategia sull’abitare con un importante investimento da 96 milioni di euro, destinato a incrementare l’offerta di alloggi a prezzi accessibili. L’obiettivo è rispondere in modo concreto alle crescenti difficoltà abitative di famiglie e lavoratori, attraverso una collaborazione strutturata con tutti i protagonisti del settore, tra cui le cooperative edilizie.
A sottolineare la direzione intrapresa è stato l’assessore regionale alla Casa, Paolo Franco, intervenuto a Milano durante l’assemblea di Confcooperative Habitat Lombardia, un appuntamento dedicato ai nuovi equilibri tra territorio, comunità ed economia.
Emergenza casa: non riguarda più solo i più fragili
Il quadro abitativo lombardo è profondamente cambiato negli ultimi anni. Se un tempo il disagio era circoscritto alle fasce più deboli, oggi coinvolge sempre più anche il ceto medio, spesso escluso dal mercato immobiliare tradizionale. Secondo l’assessore Franco, la sfida attuale consiste nel fornire risposte rapide ed efficaci a una domanda abitativa in continua evoluzione. In questo contesto, la cooperazione edilizia rappresenta un alleato fondamentale per costruire soluzioni sostenibili e inclusive.
Il ruolo strategico delle cooperative edilizie
Le cooperative continuano a svolgere una funzione chiave nel tessuto sociale ed economico lombardo. Il loro contributo non si limita alla realizzazione di abitazioni, ma si estende alla riqualificazione urbana, al rafforzamento delle comunità locali e al contrasto di fenomeni come lo spopolamento e l’isolamento. Allo stesso tempo, queste realtà dimostrano di saper operare con efficienza anche sul mercato, coniugando finalità sociali e sostenibilità economica.
I risultati già raggiunti e i cantieri in corso
Un primo passo concreto è stato compiuto con il bando da 18 milioni di euro attivato nel 2024, rivolto a imprese, cooperative e Comuni per il recupero di immobili destinati all’affitto a canone sostenibile. Grazie a questa misura sono stati finanziati 14 interventi, per un totale di 348 alloggi e 62 posti letto, destinati principalmente a famiglie della cosiddetta “fascia grigia” e a studenti universitari. Parte dei progetti è già stata completata, mentre altri sono in fase avanzata o in partenza, con conclusione prevista entro il 2026.
Nuovi fondi e obiettivi: rigenerazione urbana e zero consumo di suolo
Il nuovo stanziamento da 96 milioni, proveniente dalla riprogrammazione dei fondi europei e nazionali, punta ad ampliare ulteriormente l’offerta abitativa attraverso interventi che coinvolgono soggetti pubblici, privati e il Terzo settore.
Tra gli obiettivi principali emergono il sostegno alle famiglie con redditi medio-bassi, la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente senza consumo di nuovo suolo, la riduzione degli immobili sfitti e la promozione di modelli abitativi misti, capaci di favorire integrazione e autonomia. Si stima che queste risorse possano portare al recupero di circa 2.750 alloggi, contribuendo a dare risposte concrete a una fascia sempre più ampia di popolazione.