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“I Limiti Non Esistono”: arte, inclusione e sport verso Milano Cortina 2026

Milano – Con il patrocinio del Comitato Italiano Paralimpico e di INJA Louis Braille, e in collaborazione con il Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese, la Regione Lombardia e il Lagazuoi Expo Dolomiti, Cramum presenta il progetto artistico e culturale “I Limiti Non Esistono”. Questo ciclo di mostre ed eventi, che prende il via a gennaio […]

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Milano – Con il patrocinio del Comitato Italiano Paralimpico e di INJA Louis Braille, e in collaborazione con il Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese, la Regione Lombardia e il Lagazuoi Expo Dolomiti, Cramum presenta il progetto artistico e culturale “I Limiti Non Esistono”.

Questo ciclo di mostre ed eventi, che prende il via a gennaio 2025 in Trentino, celebra l’arte come ponte tra sport e inclusione in vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Al centro del progetto, le opere dell’artista Fulvio Morella, che attraverso un linguaggio multisensoriale esplora il concetto di limite, promuovendo bellezza e accessibilità universale.

Un viaggio tra i luoghi paralimpici

“I Limiti Non Esistono” collega i luoghi simbolo dei prossimi Giochi – Milano, Val di Fiemme e Cortina – con una proposta culturale unica che combina arte contemporanea, sport e inclusione sociale. Il progetto vedrà la partecipazione di altri artisti invitati a riflettere, attraverso le proprie opere, sull’importanza di superare le barriere fisiche e culturali.

Fulvio Morella, vincitore del Premio alla Carriera Alfredo d’Andrade 2023, è noto per aver trasformato il braille in un innovativo linguaggio estetico. Le sue opere sono ospitate in prestigiose collezioni internazionali, come il Museo del Braille di Milano, il Kunsthistorisches Museum di Vienna e la sede UNESCO di Parigi.

Il braille come simbolo di inclusione

“Il braille è, da oltre 200 anni, uno strumento di emancipazione straordinario, capace di abbattere le barriere e rendere partecipi le persone cieche e ipovedenti nella società,” afferma Stéphane Gaillard, direttore dell’INJA Louis Braille. “Le opere di Morella non solo ne evidenziano il lato estetico e poetico, ma ci ricordano che i limiti esistono solo se siamo disposti a concepirli”.

Tre tappe per unire arte e sport

  1. Cavalese – “Le Stelle Che Non Ti Ho Detto”
    La prima esposizione si terrà al Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese, cuore culturale della Val di Fiemme. Curata da Elsa Barbieri e Sabino Maria Frassà, presenterà le opere tessili in “braille stellato” di Morella, come Sipario di Stelle, che unisce simboli celesti e messaggi universali.
    “Questa mostra rappresenta un modo per fare comunità attraverso l’arte e rafforzare il legame tra cultura e territorio,” dichiara la Direttrice Barbieri.
  2. Milano – “LUDI: L’Arte è un Abbraccio”
    La seconda tappa avrà luogo in autunno presso gli spazi istituzionali della Regione Lombardia, dove le opere tattili di Morella dialogheranno con i celebri gonfiabili di Franco Mazzucchelli. “I prossimi Giochi Paralimpici sono una straordinaria occasione per dimostrare che la bellezza e lo sport possono essere inclusivi e accessibili a tutti,” sottolinea Elena Lucchini, Assessore regionale alla Famiglia e Solidarietà Sociale.
  3. Cortina – “Cortina di Stelle”
    L’ultima esposizione si terrà al Lagazuoi Expo Dolomiti, a 2.732 metri di altitudine, dove le sculture luminose del ciclo “Braillight” di Morella verranno esposte in un’ambientazione unica, in prossimità dei Giochi Olimpici e Paralimpici. “Un progetto straordinario che riflette lo spirito delle Dolomiti: superare i limiti e aprirsi a nuove prospettive,” afferma Stefano Illing, ideatore del Lagazuoi Expo.

Un messaggio universale di inclusione

Sabino Maria Frassà, direttore creativo di Cramum, riassume così il significato del progetto:
“Le opere di Fulvio Morella trasformano l’arte in un’esperienza collettiva, accessibile e partecipativa, in grado di abbattere ogni barriera. Attraverso il linguaggio multisensoriale, invitiamo tutti a riflettere sull’inclusione come valore fondamentale per una società più giusta e consapevole”.

Cramum: valorizzare l’eccellenza artistica

Dal 2012, Cramum è impegnata nella promozione delle eccellenze dell’arte contemporanea italiana e internazionale. Con oltre 70 mostre e numerosi progetti culturali, l’associazione non profit punta a far emergere nuovi talenti e a sostenere artisti già affermati, contribuendo attivamente al dialogo tra arte, società e inclusione.

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