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Categoria: ARTE - CULTURA

Il Codice Atlantico e i fogli di Windsor riuniti virtualmente: Museo Galileo e Biblioteca Ambrosiana rinnovano l’accordo sulla Leonardo//thek@

La piattaforma digitale più avanzata al mondo per lo studio dei manoscritti vinciani si arricchisce dell’integrazione con la Royal Collection Trust.

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Il Museo Galileo e la Veneranda Biblioteca Ambrosiana hanno siglato un nuovo accordo di collaborazione scientifica che rinnova e amplia il protocollo avviato nel 2022. Al centro dell’intesa c’è la Leonardo//thek@, la biblioteca digitale dedicata ai manoscritti di Leonardo da Vinci, e in particolare il Codice Atlantico – conservato presso l’Ambrosiana – quale principale oggetto di studio, ricerca e valorizzazione.

Il progetto nasce da un’idea del professor Paolo Galluzzi, Presidente Onorario del Museo Galileo, già presidente della Commissione Vinciana e del Comitato Nazionale per il cinquecentenario leonardiano, ed è stato sviluppato dal Museo in collaborazione con il Royal Collection Trust, la Biblioteca Leonardiana di Vinci e la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.

Cosa è la Leonardo//thek@ e cosa consente di fare

Presentata per la prima volta nel marzo 2023 alla Biblioteca Ambrosiana, la piattaforma permette l’esplorazione digitale dei quasi 1.200 fogli del Codice Atlantico, corredati da un apparato critico stratificato: trascrizioni dei testi, interpretazioni di generazioni di studiosi, correlazioni con altri manoscritti e identificazione delle fonti vinciane. L’interfaccia consente di interrogare i contenuti testuali e grafici secondo modalità multiple, restituendo agli studiosi una visione organica di un corpus notoriamente frammentato.

La svolta: i fogli di Windsor reintegrati digitalmente con il Codice Atlantico

La nuova versione della Leonardo//thek@, realizzata in collaborazione con il Royal Collection Trust, introduce una novità di portata storica per gli studi vinciani. Alla fine del Cinquecento lo scultore aretino Pompeo Leoni, entrato in possesso del lascito manoscritto di Leonardo, smembrò numerosi quaderni distribuendo i materiali in due grandi album: quello oggi custodito all’Ambrosiana e quello conservato alla Royal Library di Windsor.

La piattaforma aggiornata permetterà di ricostruire virtualmente lo stato originario dei taccuini, ricomponendo i fogli mutilati e restituendo coerenza a carte che la storia ha separato per cinque secoli. I due archivi potranno essere consultati sia singolarmente sia in forma integrata, offrendo per la prima volta una visione unitaria del laboratorio creativo leonardiano.

L’anteprima a Londra e i prossimi sviluppi del progetto

La nuova versione della Leonardo//thek@ sarà presentata in anteprima lunedì 8 giugno a Londra, presso l’Ambasciata d’Italia nel Regno Unito, alla presenza dell’ambasciatore Fabio Cassese e di rappresentanti delle tre istituzioni partner. Il progetto prevede un ulteriore sviluppo: lo studio e l’acquisizione digitale dell'”esoscheletro” del Codice Atlantico, ovvero l’album originale in cui sono stati incollati i fogli ritagliati dai taccuini vinciani. I dati raccolti sulle caratteristiche materiali di questo manufatto, confrontati con il corrispondente volume di Windsor, confluiranno nella piattaforma per arricchirne ulteriormente il valore scientifico.

Il riconoscimento internazionale della Leonardo//thek@ è testimoniato anche dalla recente migrazione in questa piattaforma dei dati prodotti dal progetto LEOcode, dedicato allo studio delle filigrane dei fogli vinciani, condotto sotto la guida della professoressa Margaret Holben Ellis della New York University.

Le voci delle istituzioni: un ponte tra rigore filologico e innovazione digitale

Il presidente del Museo Galileo Francesco Pavone ha descritto l’accordo come “un’integrazione di visioni che combinano il rigore metodologico nell’analisi delle fonti con l’apertura verso nuove frontiere digitali”. Il direttore esecutivo Roberto Ferrari ha sottolineato come la ricostruzione digitale dei manoscritti apra “una fase nuova degli studi vinciani”, frutto di una rete di collaborazioni scientifiche costruita in oltre vent’anni.

Andrea Canova, presidente della Congregazione dei Conservatori dell’Ambrosiana, ha evidenziato le nuove prospettive che la piattaforma offre agli studiosi di tutto il mondo, mentre monsignor Alberto Rocca, direttore della Pinacoteca Ambrosiana, ha parlato di uno strumento “senza precedenti per penetrare nel laboratorio creativo di Leonardo”.

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