Il Comune di Arese ottiene la certificazione nazionale di “Mensa Biologica”: fondi ministeriali reinvestiti per rimborsare 1.480 pasti scolastici
Il Comune alle porte di Milano entra nell’elenco nazionale delle stazioni appaltanti bio e ottiene 14.386 euro dal Ministero. Dal 25 maggio un menù interamente biologico gratuito per tutti gli alunni, dal nido alla secondaria di primo grado.
Il Comune di Arese ha ottenuto l’inserimento ufficiale nell’elenco nazionale delle stazioni appaltanti e dei soggetti eroganti il servizio di mensa biologica, al termine di un iter avviato nel corso del 2025. La certificazione non è un titolo formale: per ottenerla, il servizio di ristorazione scolastica ha dovuto dimostrare l’utilizzo costante di materie prime da agricoltura biologica certificata, la tracciabilità completa della filiera per ogni pasto servito e l’adozione di criteri di sostenibilità ambientale nella scelta dei fornitori. L’iscrizione all’elenco consente ora al Comune di accedere a specifici fondi ministeriali destinati a ridurre i costi per le famiglie e a sostenere iniziative di educazione alimentare nelle scuole.
I fondi ministeriali e la scelta di redistribuirli subito
Le risorse ottenute ammontano a 14.386,79 euro. L’Amministrazione ha scelto di reinvestirle integralmente a favore della cittadinanza, senza attendere: dal 25 maggio verrà riconosciuto un pasto gratuito a tutte le famiglie che usufruiscono del servizio di ristorazione nel corrente anno scolastico, per un totale di 1.480 pasti rimborsati. Il menù speciale sarà preparato con alimenti interamente biologici.
La misura ha una portata inclusiva: il beneficio non riguarda solo gli alunni delle scuole statali, ma si estende anche ai bambini che frequentano il nido comunale, coprendo l’intera fascia educativa dal primo anno di vita fino alla fine della secondaria di primo grado.
Attenzione alle fragilità: una quota riservata ai Servizi sociali
Una parte delle risorse ministeriali è stata riservata a un supporto mirato per le famiglie in situazione di fragilità socioeconomica, individuate su segnalazione dei Servizi sociali comunali. Una scelta che il sindaco Luca Nuvoli e l’assessora alle Politiche educative Raffaella Crocetta hanno voluto sottolineare: “La qualità del welfare si misura dall’attenzione verso chi ha più bisogno”.