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Il Comune di Milano cerca investitori per riaprire Palazzo Galloni e valorizzare i Navigli

Il Comune apre un bando per restaurare Palazzo Galloni, riportarlo alla vita culturale e tutelare il Centro dell’Incisione lungo il Naviglio Grande

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Il Comune di Milano lancia un bando pubblico per trovare investitori interessati a restaurare e aprire al pubblico Palazzo Galloni, storico edificio seicentesco situato sul Naviglio Grande. L’obiettivo è trasformarlo in un polo culturale e artistico, valorizzando la sua storia e il tessuto dei Navigli.

Il bando, aperto a soggetti pubblici e privati, prevede la concessione del diritto di superficie per 50 anni e resterà attivo fino al 28 gennaio. I partecipanti dovranno presentare progetti di restauro, manutenzione e gestione, con l’impegno a destinare oltre metà degli spazi a funzioni di interesse pubblico e a preservare il Centro dell’Incisione, attivo dal 1975.

Un patrimonio artistico e storico unico

Palazzo Galloni, situato in Alzaia Naviglio Grande 66, comprende un edificio principale di quattro piani, una corte interna, giardini e una ghiacciaia storica. Costruito tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento, l’edificio ha ospitato probabilmente Cecilia Gallerani, protagonista del celebre dipinto di Leonardo da Vinci, La Dama con l’ermellino.

Nel Settecento il palazzo passò ai Padri Barnabiti di Sant’Alessandro e nel 1987 divenne proprietà del Comune di Milano. Nonostante la presenza del Centro dell’Incisione, il complesso è oggi in gran parte inaccessibile e richiede interventi urgenti di restauro.

Il Centro dell’Incisione, custode di arte e tradizione

Il Centro dell’Incisione, fondato da Gigi e Gabriella Pedroli, festeggia quest’anno i 50 anni di attività. La struttura ospita una scuola d’arte con antichi torchi, conserva stampe e opere originali e continua a promuovere l’arte della stampa a torchio.

“Vogliamo restituire alla città un luogo unico per storia e fascino, preservando l’identità del palazzo e valorizzando la tradizione artistica dei Navigli – afferma l’assessore Emmanuel Conte –. Investire in questo progetto significa condividere l’idea che più spazi pubblici portano risorse e cultura per tutti”.

L’aggiudicazione del bando terrà conto principalmente della qualità del progetto, che vale il 70% del punteggio, e in secondo luogo dell’offerta economica, con una base d’asta di 3,5 milioni di euro per l’intera durata della concessione.

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