Il Comune di Milano cerca scrutatori e presidenti per il referendum del 22-23 marzo: candidature aperte fino al 20 marzo
Caccia a scrutatori e presidenti per gestire quasi un milione di elettori
Milano si avvicina all’appuntamento con il referendum costituzionale del 22 e 23 marzo, che coinvolgerà quasi un milione di cittadini. Sono infatti oltre 951mila gli aventi diritto, tra cui più di 3mila giovani al primo voto, chiamati a esprimersi su temi legati all’ordinamento giurisdizionale e alla creazione di una Corte disciplinare. Per garantire il corretto svolgimento delle operazioni elettorali, l’amministrazione comunale è al lavoro per organizzare una macchina complessa e capillare.
Aperte le candidature per i seggi
Il Comune di Milano ha avviato la ricerca di personale per i seggi: servono oltre 3.700 scrutatori e più di 1.200 presidenti di seggio. Le candidature possono essere presentate entro venerdì 20 marzo, sia online sia recandosi direttamente all’Ufficio Elettorale. Per partecipare è necessario essere maggiorenni e cittadini italiani, mentre per il ruolo di presidente è richiesto anche il diploma di scuola superiore.
Seggi e organizzazione sul territorio
Saranno allestite 1.249 sezioni distribuite in 162 scuole cittadine, a cui si aggiungono i seggi destinati agli elettori residenti all’estero. Una rete organizzativa ampia, pensata per accogliere e gestire in modo efficiente l’afflusso alle urne. A chi verrà selezionato sarà riconosciuto un compenso stabilito dalla normativa vigente, con importi differenziati a seconda del ruolo ricoperto.
Servizi per gli elettori e orari straordinari
Per facilitare la partecipazione al voto, il Comune ha attivato servizi informativi e sportelli dedicati. Sul sito istituzionale è disponibile una sezione che consente di individuare il proprio seggio inserendo i dati della tessera elettorale. Gli uffici anagrafici e l’Ufficio Elettorale osserveranno aperture straordinarie nei giorni precedenti e durante le votazioni, per consentire il rilascio o il rinnovo dei documenti necessari.
Particolare attenzione è riservata alle persone più fragili, con la possibilità di accedere al voto assistito o domiciliare. Sono già centinaia le richieste pervenute, a conferma dell’importanza di garantire inclusività e accessibilità. Nelle prime settimane di marzo sono state inoltre distribuite migliaia di tessere elettorali e carte d’identità elettroniche, a supporto della partecipazione civica.
Tra le principali innovazioni di questa tornata elettorale c’è l’introduzione del registro unico, che supera la distinzione di genere nelle liste elettorali e elimina riferimenti ormai superati, come l’indicazione del cognome del coniuge per le donne sposate.