Il Comune di Milano investe 5,5 milioni per inclusione e integrazione: potenziati i servizi nei Municipi e più sostegno all’autonomia abitativa
Dal Comune 5,5 milioni UE per rafforzare accoglienza, lingua, lavoro e casa
Il Comune di Milano mette in campo un piano da 5,5 milioni di euro per consolidare e ampliare i servizi dedicati alle persone neoarrivate o con background migratorio. Le risorse provengono in larga parte dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI) e si affiancano ai 2 milioni di euro già destinati al Milano Welcome Center per il biennio 2026-2027 attraverso il Fondo Nazionale Politiche Migratorie.
Un sistema più forte attorno al Milano Welcome Center
Cuore della strategia è il Milano Welcome Center di via Sammartini, che verrà potenziato sia sul piano organizzativo sia su quello territoriale. L’Amministrazione ha intercettato fondi europei e nazionali per ampliare le équipe, integrare nuove competenze e moltiplicare i punti di accesso in città.
In un contesto di risorse comunali limitate, la scelta è stata quella di costruire progetti solidi insieme al Terzo settore, premiati con punteggi elevati nei bandi ministeriali. Il risultato è un sistema più strutturato e diffuso, capace di rispondere ai bisogni reali delle persone.
LAB’IMPACT: più mediatori, lavoro e ricongiungimenti
Con circa 2 milioni di euro su 36 mesi, il progetto LAB’IMPACT rafforza le équipe del Welcome Center e introduce mediatori linguistico-culturali e consulenti legali nei Municipi 2 e 3, a supporto dei servizi sociali. Tra le azioni previste: continuità del servizio di ricongiungimento familiare, potenziamento dell’orientamento al lavoro in collaborazione con il Celav, sviluppo di una rete con l’associazionismo straniero cittadino, e attivazione di moduli formativi, tirocini e borse lavoro grazie a fondi complementari PON Inclusione. Il target stimato è di 3.600 cittadini e cittadine di Paesi terzi, oltre agli operatori coinvolti.
ARCO: quattro nuovi sportelli di prossimità
Il progetto ARCO, finanziato con oltre 1,5 milioni di euro, prevede l’apertura di quattro sportelli territoriali nei Municipi 1, 2 e 8. Questi punti di prossimità offriranno: informazioni e orientamento ai servizi, primo supporto legale, mediazione linguistica su richiesta, collegamento diretto con il Welcome Center. Saranno inoltre coinvolti community agent e peer tutor: persone con background migratorio che, grazie alla propria esperienza di integrazione, potranno accompagnare altri cittadini nel percorso di inserimento. Il progetto punta a raggiungere almeno 1.200 beneficiari.
“Italiano Secondo Me”: lingua e spazi educativi per famiglie
Con un finanziamento di oltre 1 milione di euro, “Italiano Secondo Me” amplia l’offerta di corsi di lingua italiana e percorsi civico-linguistici. Tra le iniziative previste: 59 percorsi formativi da 80 a 100 ore, 18 spazi educativi per bambini 0-6 anni, a sostegno della partecipazione delle madri, 80 laboratori linguistici sperimentali tematici. La rete coinvolge il CPIA 5 e numerosi enti del Terzo settore, garantendo una copertura capillare in tutti i nove Municipi.
STAI: autonomia abitativa per chi esce dall’accoglienza
Il progetto STAI (Supporto e tutoraggio all’abitare indipendente), con un budget di 1 milione di euro su 24 mesi, è dedicato ai beneficiari di protezione internazionale e ai neomaggiorenni usciti dal Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI).
Un’équipe specializzata costruirà percorsi personalizzati verso l’autonomia abitativa, favorendo coabitazioni e accesso ad appartamenti, ma anche esperienze di accoglienza temporanea in famiglia ed educazione finanziaria. È prevista anche una call-to-action per coinvolgere famiglie disponibili all’accoglienza temporanea e una campagna per intercettare nuove disponibilità abitative, anche a canone calmierato.