Il Comune Milano lancia “Da casa a casa”: contributi per chi rischia sfratto o vive in emergenza abitativa
Il Comune, insieme a Milano Abitare, avvia il progetto per garantire continuità abitativa a cittadini in difficoltà temporanea
Milano punta a sostenere chi vive una temporanea fragilità abitativa con il progetto sperimentale “Da casa a casa”, sviluppato in collaborazione con Milano Abitare. L’iniziativa si rivolge a famiglie o persone singole che, pur pagando regolarmente l’affitto, ricevono la disdetta del contratto e non riescono a trovare una nuova abitazione a costi accessibili.
Contributi per affitti a canone concordato
Il progetto prevede un contributo integrativo fino al 50% del canone annuo, erogato direttamente al proprietario che stipulerà contratti a canone concordato o convenzionato. L’obiettivo, spiega l’assessore Fabio Bottero, è creare un circuito virtuoso di domanda e offerta, prevenire morosità e garantire continuità abitativa.
Tre fasi operative del progetto
La prima fase riguarda il reperimento degli alloggi: a inizio 2026 sarà pubblicato un avviso per coinvolgere proprietari privati, cooperative e operatori del Terzo settore.
La seconda fase prevede la sottoscrizione del contratto di locazione tra proprietario e inquilino, con quest’ultimo selezionato dal Comune e da Milano Abitare in base a ISEE e requisiti abitativi.
La terza fase, dopo sei mesi dal trasferimento della residenza, prevede l’erogazione del contributo integrativo, fino a 9mila euro per nucleo per un massimo di tre anni.
Monitoraggio e supporto
Milano Abitare seguirà attentamente l’andamento dei contratti e dei beneficiari, offrendo orientamento e supporto durante tutta la durata del progetto. L’amministrazione ha stanziato oltre 395mila euro per la prima fase, con possibilità di ulteriori incrementi.