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Il Festival dei Diritti Umani torna a Milano: “Ostinati e Contrari” celebra i 10 anni di impegno

Milano – Dal 5 al 7 maggio, il Festival dei Diritti Umani torna a Milano per celebrare la sua decima edizione con il titolo “Ostinati e Contrari”. Un evento che si svolgerà nelle sedi di Parco (Via Ambrogio Binda, 30) e Università Statale (Via Festa del Perdono, 7), con un programma ricco di incontri, dibattiti, […]

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Milano – Dal 5 al 7 maggio, il Festival dei Diritti Umani torna a Milano per celebrare la sua decima edizione con il titolo “Ostinati e Contrari”. Un evento che si svolgerà nelle sedi di Parco (Via Ambrogio Binda, 30) e Università Statale (Via Festa del Perdono, 7), con un programma ricco di incontri, dibattiti, mostre e performance artistiche. Questo festival si conferma un appuntamento imprescindibile per sensibilizzare il pubblico sui temi dei diritti umani, della giustizia sociale e delle disuguaglianze globali.

Un decennio di testimonianze e confronti

In occasione dei suoi dieci anni, il Festival dei Diritti Umani celebra un percorso di testimonianze, confronti e iniziative che hanno coinvolto migliaia di persone in Italia e nel mondo. Tra gli ospiti di quest’anno, spiccano Gino Cecchettin, Francesco Cancellato, Maurizio Massari e Volker Turk, che porteranno la loro esperienza e riflessioni su alcuni tra i temi più urgenti in materia di diritti. Un’edizione che, oltre a essere un traguardo, rappresenta anche un punto di partenza, visto che le violenze e le disparità globali sono ancora una realtà quotidiana.

Un palinsesto ricco di eventi e incontri

Il Festival propone una vasta programmazione di incontri, dibattiti e conferenze, pensati per adulti e ragazzi. Tra gli appuntamenti principali:

  • Francesco Cancellato, direttore di Fanpage, discuterà della libertà di espressione.
  • Maurizio Massari, rappresentante permanente dell’Italia all’ONU, analizzerà il futuro del multilateralismo.
  • Gino Cecchettin parteciperà a un incontro di chiusura, offrendo la sua preziosa testimonianza sul tema dei diritti umani.

Anche quest’anno non è stato scelto un tema unico, ma l’attenzione rimane focalizzata sulle disparità e sulla violenza che minacciano la vita dei singoli e delle comunità.

Il Festival come riflessione sul presente

A dieci anni dalla sua nascita, il Festival dei Diritti Umani non solo celebra i suoi successi, ma affronta anche le sfide emerse negli ultimi anni. Danilo De Biasio, direttore del Festival, ha sottolineato che, sebbene siano stati raggiunti significativi risultati, il mondo è diventato più egoista, le disuguaglianze sono aumentate e il rischio climatico è stato ignorato. “Proprio per questo, c’è bisogno di un Festival dei Diritti Umani che proponga azioni ostinate e contrarie”, ha dichiarato De Biasio.

Un referendum sulla cittadinanza per i giovani

Uno degli eventi più significativi di quest’edizione sarà il referendum sulla cittadinanza, a cui parteciperanno tutti i giovani under 18 che prenderanno parte alle attività del Festival. Il voto dei futuri cittadini e cittadine offrirà una prospettiva importante sul tema dell’immigrazione e sui diritti delle persone che, secondo le attuali leggi, rischiano di non acquisire la cittadinanza.

Eventi artistici e performance

Il Festival dei Diritti Umani non si limita agli incontri, ma si arricchisce anche di eventi artistici. Tra le principali iniziative:

  • Un concerto in collaborazione con il festival Voci per la Libertà di Amnesty International, con la partecipazione di Obi, Punkreas e Lotta.
  • La proiezione del film-documentario “Come se non ci fosse un domani”, che racconta la storia dei giovani attivisti di Ultima Generazione.
  • Una mostra fotografica con scatti selezionati delle passate edizioni del Festival.
  • Un progetto speciale con il fumettista Gianluca Costantini, che, insieme a dieci ex allievi del corso di Linguaggi del Fumetto dell’Accademia di Bologna, realizzerà illustrazioni su concetti come diritti/privilegi, pace/guerre e fake news.

Come ogni anno, il Festival sostiene la fondazione Luna Blu, che si occupa dell’inserimento lavorativo di giovani autistici nel settore turistico. Durante l’evento, i partecipanti potranno gustare le specialità gastronomiche preparate dai ragazzi di Luna Blu, in una pausa solidale che promuove l’inclusione e il supporto alle comunità vulnerabili.

Il futuro del Festival dei Diritti Umani

L’edizione del 2025 segna non solo un’importante celebrazione dei dieci anni di attività, ma anche la continuità di un progetto che ha raggiunto numerosi traguardi. Con oltre 70 eventi realizzati, 700 ospiti nazionali e internazionali, e la partecipazione di oltre 22.000 studenti, il Festival dei Diritti Umani si conferma come un punto di riferimento nazionale e internazionale sulla difesa dei diritti.

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