Il futuro della ricerca è donna, Milano-Bicocca guida il cambiamento: dottorati e master con alte percentuali di occupazione e stipendi superiori alla media
Milano – L’Università degli Studi di Milano-Bicocca si conferma un’eccellenza nella formazione post-laurea, soprattutto per quanto riguarda l’occupazione femminile. Secondo i dati raccolti da AlmaLaurea, il profilo delle dottoresse di ricerca dell’Ateneo milanese spicca per occupazione stabile, stipendi superiori alla media nazionale e forte presenza nei settori innovativi, in particolare quelli legati alle discipline STEM […]
Milano – L’Università degli Studi di Milano-Bicocca si conferma un’eccellenza nella formazione post-laurea, soprattutto per quanto riguarda l’occupazione femminile. Secondo i dati raccolti da AlmaLaurea, il profilo delle dottoresse di ricerca dell’Ateneo milanese spicca per occupazione stabile, stipendi superiori alla media nazionale e forte presenza nei settori innovativi, in particolare quelli legati alle discipline STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica).
Donne in STEM: più occupazione e stipendi più alti
Tra i dottori di ricerca dell’Università di Milano-Bicocca, le donne rappresentano un vero punto di forza: il 95,9% è occupata a un anno dalla fine del percorso e percepisce in media uno stipendio mensile di 2.107 euro, ben 207 euro in più rispetto alla media nazionale maschile. La differenza si accentua per i percorsi in ambito scientifico-tecnologico: le laureate STEM arrivano a guadagnare mediamente 2.286 euro mensili.
Dottorati industriali in crescita: Bicocca raddoppia la media nazionale
L’interesse verso i dottorati industriali – orientati all’innovazione in sinergia con il mondo produttivo – è in forte crescita. Nel 2024, il 16,2% degli iscritti ai dottorati Bicocca ha scelto questa formula, quasi il doppio rispetto alla media nazionale (8,1%). “Questi risultati confermano il ruolo strategico del nostro dottorato nel formare professionisti pronti a generare valore nella società e nell’economia”, sottolinea Maria Luce Frezzotti, presidente della Scuola di Dottorato di Ateneo.
Contratti stabili e settori innovativi: l’occupazione Bicocca cresce
Oltre alla qualità della formazione, i dati premiano anche la stabilità occupazionale: quasi un terzo dei dottori di ricerca Bicocca è assunto con contratto a tempo indeterminato (contro il 24,8% nazionale). Il 31% lavora nel settore privato, mentre il 7,6% è impiegato nel non profit, superando anche in questo caso la media nazionale.
Anche i master Bicocca spingono l’occupazione oltre i livelli italiani
L’indagine AlmaLaurea sui master segnala eccellenti risultati anche per chi completa percorsi di alta formazione professionalizzante. Il 94,4% dei diplomati di secondo livello trova lavoro entro un anno dal titolo, un dato superiore di oltre sette punti rispetto alla media nazionale. Ottimi riscontri anche per i master di primo livello (83,2% di occupazione a un anno).
Settore privato e umanistico trainano i diplomati master
I diplomati dei master Bicocca mostrano una forte preferenza per il settore privato, con un’incidenza del 64,9% (oltre 13 punti in più rispetto alla media italiana). La componente femminile è predominante, in particolare nei corsi di primo livello a indirizzo umanistico, dove le donne rappresentano il 76,1% degli iscritti.
Il prorettore Mezzanzanica: “Risposte efficaci alle richieste del mercato”
“Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti – dichiara Mario Mezzanzanica, prorettore per l’Alta formazione e per il job placement –. I percorsi offerti dalla Bicocca Academy si distinguono per l’elevata professionalizzazione e l’attenzione alle esigenze del mercato del lavoro, contribuendo a costruire carriere solide e soddisfacenti per i nostri studenti.”