Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Categoria: ARTE - CULTURA

Il Ministero della Cultura debutta al Salone del Mobile col progetto “Made in MIC”: il design come linguaggio del patrimonio italiano

Per la prima volta il Ministero della Cultura partecipa al Salone del Mobile di Milano, portando all’interno della principale manifestazione internazionale del design un progetto che intreccia patrimonio storico, innovazione e filiere produttive. L’iniziativa, intitolata “Made in MiC”, segna un passaggio significativo: la cultura istituzionale non come semplice tutela del passato, ma come attore attivo […]

Di –

Per la prima volta il Ministero della Cultura partecipa al Salone del Mobile di Milano, portando all’interno della principale manifestazione internazionale del design un progetto che intreccia patrimonio storico, innovazione e filiere produttive. L’iniziativa, intitolata “Made in MiC”, segna un passaggio significativo: la cultura istituzionale non come semplice tutela del passato, ma come attore attivo nella progettazione del presente.

Il progetto si inserisce nel quadro più ampio delle politiche di valorizzazione del Made in Italy, con particolare attenzione alla dimensione culturale come elemento fondativo. L’idea guida è quella di una contaminazione strutturata tra istituzioni pubbliche, designer, imprese e mondo dell’artigianato artistico. Secondo il Ministero, il patrimonio culturale non viene soltanto conservato, ma reinterpretato come matrice creativa per nuovi prodotti e linguaggi visivi, in grado di dialogare con il mercato globale senza perdere la propria identità storica.

Un allestimento tra memoria storica e sperimentazione contemporanea

Lo spazio espositivo, collocato nei padiglioni 22/24 del Salone, è stato sviluppato sotto il coordinamento del Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale e dell’Istituto centrale per la valorizzazione economica e la promozione del patrimonio culturale. Il percorso è concepito come un dialogo tra epoche diverse e si articola in due sezioni distinte, che mettono in relazione il design storico con le più recenti sperimentazioni sul merchandising museale.

Archetipi del Novecento: quando l’arte applicata diventa identità nazionale

La prima sezione, “Archetipi. Tradizioni, creatività, valori”, propone una selezione di oggetti di arte applicata realizzati in Italia tra il primo Novecento e il 1945. L’esposizione evidenzia come proprio in questo periodo si siano formati i codici estetici e culturali che avrebbero poi influenzato lo sviluppo del design italiano contemporaneo. Il percorso mette in evidenza la relazione tra oggetti d’uso, dimensione domestica e produzione di souvenir culturali, sottolineando la continuità tra patrimonio storico e cultura materiale del presente.

Nuovo merchandising museale: il patrimonio diventa progetto contemporaneo

La seconda sezione, “Made in MiC. Un nuovo merchandising per il Ministero della Cultura”, rappresenta il nucleo più innovativo dell’iniziativa. Qui vengono presentati prototipi e linee di prodotto sviluppati attraverso collaborazioni tra musei, università, designer e imprese creative. Tra le esperienze esposte figurano capsule sostenibili legate alla Grande Brera, le collezioni del Vive – Vittoriano e Palazzo Venezia, le proposte della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, oltre a progetti tematici come “Sybaris. The Sign Collection”, dedicato alla Magna Grecia, e “Minerva in Action”. Completano il quadro le sperimentazioni di EcoMuse Lab per il Museo Galileo.

Condividi questo articolo

Altre notizie