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Categoria: ARTE - CULTURA

Il PhotoVogue Festival debutta alla Biblioteca Braidense di Milano: mostre, talk e performance fino al 4 marzo

Dal 1 al 4 marzo 2026 il PhotoVogue Festival approda alla Biblioteca Braidense con Women by Women: mostre, talk e video a ingresso libero.

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Dal 1 al 4 marzo il PhotoVogue Festival celebra la sua decima edizione con un importante debutto: per la prima volta la rassegna si svolge negli spazi della Biblioteca Nazionale Braidense di Milano, tra le istituzioni culturali più prestigiose d’Italia.

Il titolo scelto per quest’anno, Women by Women – Donne per le donne, sintetizza il cuore del progetto: un’esplorazione potente e contemporanea di come le donne si rappresentano, si raccontano e ridefiniscono la propria identità attraverso fotografia e video. L’ingresso è libero, confermando la volontà del Festival di aprirsi alla città e a una comunità internazionale di artisti, creativi e appassionati di cultura visiva.

Women by Women: identità, diritti e nuovi sguardi

A dieci anni dalla sua nascita, il PhotoVogue Festival torna a interrogarsi sulla rappresentazione femminile nell’immaginario contemporaneo. Women by Women mette in discussione l’idea che diritti e conquiste siano ormai acquisiti, evidenziando come molte libertà possano oggi essere fragili o messe in discussione.

Il Festival si propone come spazio di confronto globale, dove fotografia, immagini in movimento e linguaggi visivi diventano strumenti per costruire identità e superare paradigmi dominanti. L’obiettivo non è soltanto essere visibili, ma rivendicare il diritto di guardare, interpretare e plasmare la cultura visiva secondo nuove prospettive.

Un programma ricco tra mostre, video e performance

Il palinsesto si sviluppa in quattro intense giornate con un calendario articolato che comprende quattro mostre fotografiche e visive, otto video documentari, cinque conversazioni, venti tavole rotonde e una sorprendente incursione nella stand-up comedy.

La mostra principale, Women by Women, raccoglie le opere di 45 artiste selezionate attraverso una open call internazionale che ha ricevuto quasi 100.000 candidature da 149 Paesi. Un dato che testimonia la portata globale del progetto e la sua centralità nel panorama della fotografia contemporanea.

Accanto a questa, East and South East Asian Panorama offre uno sguardo stratificato sulla fotografia asiatica contemporanea attraverso 40 finalisti selezionati. Tra le esposizioni più attese figura Pleasure & Disobedience, curata da Sofia Kouloukouri e Alexios Seilopoulos in collaborazione con il Museo Nazionale d’Atene, che porta per la prima volta in Italia opere video di artiste iconiche come Nan Goldin e il duo Romy & Laure.

Arte, attivismo e nuove narrazioni

Il Festival dedica spazio anche a progetti che intrecciano arte e impegno civile. Nell’ambito di Women in Dialogue, il progetto multidisciplinare Compañerx, curato da Camila Falquez, sostiene la Ley Integral Trans colombiana attraverso fotografia, performance e video.

Un altro contributo significativo è il documentario firmato da Paolina Stefani, Alisa Sopova e Anastasia Taylor-Lind, che racconta l’intimità quotidiana travolta dalla guerra in Ucraina. Con Futurspective viene invece data voce ai giovani fotografi ucraini contemporanei. Tra le novità di questa edizione anche uno spazio dedicato all’ironia: la stand-up comedy di Giada Biaggi porterà sul palco una riflessione leggera ma incisiva sul tema dell’immagine, trasformando lo stile in racconto comico.

Talk e tavole rotonde: il cuore del confronto internazionale

Il PhotoVogue Festival conferma la centralità dei talk, autentico motore del dialogo culturale. Professionisti della fotografia, della moda e dell’attivismo femminile e non binario si alterneranno in conversazioni aperte con il pubblico. Tra gli ospiti internazionali figurano Zanele Muholi, Camila Falquez e Anastasia Taylor-Lind, protagonisti di incontri che esplorano corpo, identità, potere e rappresentazione visiva.

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