Il San Raffaele primo ateneo a vincere un Italian Council: il progetto TECHnotOXIC debutta a Berlino
L'opera di Christian Fogarolli resta esposta fino al 31 dicembre. Nel 2027 la tappa di Bruxelles, poi l'ingresso nella collezione del Museion.
L'Università Vita-Salute San Raffaele è il primo ateneo ad aggiudicarsi un finanziamento Italian Council nella sezione dedicata alla committenza internazionale di opere d'arte. Il programma, gestito dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, sostiene la circolazione dell'arte contemporanea italiana all'estero. Dalla sua istituzione nel 2017 il bando ha premiato musei, fondazioni, associazioni e istituzioni culturali italiane e internazionali. Con questo riconoscimento entra per la prima volta nel novero dei vincitori una università, con un ruolo attivo nella produzione artistica e non soltanto nella ricerca teorica.
Il progetto vincitore: TECHnotOXIC
L'opera premiata si intitola TECHnotOXIC ed è firmata da Christian Fogarolli, artista nato a Trento nel 1983. Il progetto è promosso e realizzato da ICONE, Centro Europeo di Ricerca di Storia e Teoria dell'Immagine dell'ateneo milanese. La presentazione avviene venerdì 11 settembre al Futurium - The House of Futures di Berlino, dove il lavoro resterà visibile fino al 31 dicembre.
Il tema: il corpo alla prova dell'iperconnessione
Il nucleo dell'indagine riguarda il rapporto fra corpo umano e tecnologie digitali, con particolare attenzione alle conseguenze dell'iperconnessione sul piano psicologico e relazionale. Entrano nel campo dell'opera la dipendenza da smartphone, l'isolamento sociale, l'uso compulsivo dei dispositivi, il cyberbullismo e il gioco d'azzardo online. Il materiale su cui l'artista ha lavorato proviene da ricerca sul campo e da testimonianze raccolte fra pazienti, operatori sanitari e ricercatori. Il titolo stesso richiama la condizione di mancanza di ossigeno prodotta da un'esposizione eccessiva alla tecnologia.
L'operazione mette in relazione le tre facoltà dell'ateneo, Filosofia, Medicina e Psicologia, usando il linguaggio artistico come terreno di incontro fra competenze diverse. Un impianto transdisciplinare che affronta l'iconosfera contemporanea per leggere le trasformazioni indotte dai dispositivi digitali e le forme di disagio che ne derivano.
Pola: "Un percorso inedito nel panorama internazionale"
"Questo risultato valorizza l'impegno della Facoltà di Filosofia di UniSR nell'offrire un percorso inedito di ricerca e formazione storico-artistica nel panorama internazionale, grazie all'intreccio tra discipline tradizionali della storia dell'arte e apporto teorico-critico della riflessione filosofica", spiega Francesca Pola, referente accademica del progetto e presidente del Corso di Laurea Magistrale in Teoria e Storia delle arti e dell'immagine. La docente individua nella lettura culturale del digitale la specificità dell'approccio adottato: il fenomeno viene studiato "nelle sue dimensioni culturali, artistiche, estetiche e comunicative, per costruire una conoscenza attiva capace di dialogare con i bisogni della società contemporanea".
Dopo Berlino, Bruxelles e Bolzano
Il percorso espositivo prosegue oltre la tappa tedesca. Dal 10 febbraio al 12 maggio 2027 TECHnotOXIC sarà ospitato dalla Fondation Boghossian di Bruxelles. Al termine del tour le opere entreranno nella collezione permanente del Museion di Bolzano.