Il sindaco Sala al convegno Ogni goccia conta: “Milano laboratorio ideale per l’uso consapevole dell’acqua”
Milano registra una dispersione idrica del 12%, contro la media nazionale del 42%
Milano – Milano si distingue a livello nazionale per l’efficienza nella gestione della risorsa idrica. Durante il convegno “Ogni goccia conta. Per una gestione consapevole e responsabile della risorsa idrica”, tenutosi a Palazzo Marino, il sindaco Giuseppe Sala ha delineato il ruolo strategico della città come esempio virtuoso nel panorama italiano.
Nel suo intervento, il sindaco ha evidenziato come il capoluogo lombardo, grazie alla sua conformazione geologica e alla tradizione storica, abbia sempre riconosciuto l’acqua come risorsa centrale per lo sviluppo urbano. “La falda è molto vicina alla superficie e la nostra storia dimostra una consapevolezza antica su questo tema. Ora dobbiamo capire cosa funziona e dove possiamo migliorare”, ha dichiarato.
Sprechi contenuti rispetta alla media italiana
Uno dei dati più rilevanti emersi durante il convegno riguarda le perdite idriche. Milano registra una dispersione del 12%, molto inferiore alla media nazionale che si attesta intorno al 42%. I due impianti di depurazione cittadini trattano circa il 90% delle acque reflue, mentre l’estensione dell’acquedotto supera i 2.200 chilometri. A ciò si aggiungono le 52 case dell’acqua dislocate sul territorio urbano, che favoriscono il consumo responsabile e la riduzione dell’uso di plastica.
MM e Gruppo CAP: esempio di collaborazione pubblico-privato
Il sindaco ha rimarcato anche il ruolo positivo delle ex municipalizzate: “La gestione di MM è una buona pratica nel panorama nazionale. Con il Gruppo CAP, attivo anche fuori Milano, stiamo costruendo un modello integrato per la governance dell’acqua. È un bene del territorio e deve essere gestito con una logica ampia e collaborativa”, ha sottolineato Sala.
Infrastrutture idriche: priorità a investimenti strutturali
Nonostante i risultati incoraggianti, Sala ha ricordato che sono necessari nuovi investimenti, in particolare per la manutenzione della rete fognaria e per affrontare problematiche persistenti nei corsi d’acqua come il Seveso e il Lambro. L’attuale vasca di laminazione non basta: occorrono interventi strutturali su scala più ampia.
Università e innovazione al centro della strategia idrica
Infine, il primo cittadino ha lanciato un appello al mondo accademico: “Le università sono partner fondamentali per sviluppare soluzioni sostenibili. Invito i nostri atenei a collaborare sempre più attivamente per trovare nuove tecnologie e approcci innovativi nella gestione dell’acqua”.