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Categoria: ARTE - CULTURA

Il Teatro del Buratto conclude i festeggiamenti per i suoi 50 anni: un patrimonio culturale vivo che guarda al futuro

Domenica 30 novembre si conclude il programma di celebrazioni per i 50 anni del Teatro del Buratto, realtà che dal 1975 continua a reinventare il teatro per l’infanzia e le nuove generazioni. Un traguardo che testimonia l’impegno della compagnia nel rinnovarsi costantemente grazie a uno staff giovane e già protagonista della direzione artistica, della scena […]

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Domenica 30 novembre si conclude il programma di celebrazioni per i 50 anni del Teatro del Buratto, realtà che dal 1975 continua a reinventare il teatro per l’infanzia e le nuove generazioni. Un traguardo che testimonia l’impegno della compagnia nel rinnovarsi costantemente grazie a uno staff giovane e già protagonista della direzione artistica, della scena e dell’organizzazione.

Un anniversario celebrato dalle istituzioni

All’apertura delle celebrazioni, il 28 novembre al Teatro Bruno Munari, ha preso parte il Sindaco Giuseppe Sala, che ha riconosciuto la capacità del Buratto di unire leggerezza, divertimento e attenzione ai temi più sensibili per i ragazzi. In un videomessaggio, l’Assessora regionale alla Cultura Francesca Caruso ha definito il percorso della compagnia un “patrimonio vivo”, sottolineando il valore del teatro dell’infanzia come luogo di immaginazione, emozioni ed empatia.

Una storia fatta di numeri, volti e progetti

A introdurre la serata è stata Lucia Salvati, presidente del Teatro del Buratto, che ha ricordato dati impressionanti: 4,2 milioni di spettatori, oltre mille titoli ospitati da compagnie italiane e internazionali, più di 150 produzioni originali e migliaia di attività parallele tra laboratori, corsi, seminari e progetti speciali. Con più di 22.000 repliche e oltre 400 professionisti coinvolti, il Buratto si conferma un punto di riferimento nel panorama teatrale.

Le radici del Buratto, tra innovazione e autori illustri

Un momento particolarmente emozionante è stato l’intervento di Veglia Mantegazza, che ha ripercorso le origini del Buratto. Nato come laboratorio sperimentale nel 1975, il teatro coinvolse subito grandi autori come Umberto Eco e Mario Lodi per rivoluzionare il linguaggio scenico dedicato ai ragazzi. Tra gli spettacoli simbolo ricordati durante la serata: Vanoni e Paoli e Zombie, firmati da Gianfranco Manfredi e Riky Gianco.

Un patrimonio che si racconta: libro e archivio digitale

La celebrazione è stata anche l’occasione per presentare due strumenti essenziali per custodire la memoria della compagnia. Il libro Utopia di un Teatro, ricco di testimonianze e materiali inediti, ripercorre mezzo secolo di attività. Accanto ad esso è stato lanciato l’Archivio Storico del Buratto, un percorso digitale aperto a tutti e pensato per valorizzare anni di creatività e ricerca.

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