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Categoria: ARTE - CULTURA

Il Teatro Ringhiera riapre il sipario: via al bando comunale per lo storico spazio culturale di Abbiategrasso

Milano prepara la riapertura del Teatro Ringhiera: approvate le linee guida per la gestione dello spazio culturale, chiuso dal 2017.

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Il Comune di Milano compie un nuovo passo verso la riapertura del Teatro Ringhiera, uno dei luoghi simbolo della vita culturale del quartiere Abbiategrasso. La Giunta comunale ha approvato le linee di indirizzo per la concessione d’uso dello spazio, aprendo la strada alla pubblicazione di un bando che selezionerà il futuro gestore della struttura.

Lo storico teatro, chiuso al pubblico dal 2017, è attualmente interessato da un importante progetto di riqualificazione che dovrebbe concludersi entro la fine del 2026. L’obiettivo dell’amministrazione è restituire alla città un presidio culturale rinnovato e pronto ad accogliere nuovamente il pubblico a partire dalla stagione teatrale 2027-2028.

Un simbolo culturale del quartiere Abbiategrasso

Costruito nel 1969 all’interno di un complesso di edilizia residenziale pubblica in via Boifava, il Teatro Ringhiera ha rappresentato per decenni un punto di riferimento per la socialità e la cultura nella zona sud della città. Nel tempo lo spazio ha ospitato spettacoli, laboratori e iniziative artistiche, diventando un motore di partecipazione per il quartiere.

Dopo la chiusura avvenuta nel 2017 per ragioni strutturali, il Comune ha avviato un intervento di recupero dell’edificio che riguarda non solo gli ambienti interni ma anche l’area esterna della cosiddetta “Piana”, oggi piazzale Fabio Chiesa, con l’obiettivo di creare uno spazio culturale più moderno e accessibile.

Il bando per la gestione dello spazio teatrale

Le linee guida approvate dalla Giunta definiscono le modalità con cui verrà assegnata la gestione del teatro. Il bando sarà aperto a soggetti pubblici e privati, sia profit sia non profit, purché impegnati nella promozione di attività artistiche e culturali. L’intenzione dell’amministrazione è individuare un operatore teatrale capace di sviluppare una programmazione di qualità, innovativa e radicata nel territorio, in grado di valorizzare la storia dello spazio e allo stesso tempo renderlo un laboratorio creativo aperto alla città.

Sacchi: “Uno spazio vivo per la città”

Secondo l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, il provvedimento rappresenta un passaggio decisivo nel percorso di restituzione alla comunità di un luogo che per anni ha rappresentato un centro di aggregazione e creatività.

La concessione riguarderà una superficie complessiva di circa 1.445 metri quadrati. Il canone annuo posto a base di gara è stato fissato in 86.700 euro, con una riduzione del 70% prevista per gli enti senza scopo di lucro.

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