Inaugurata a Milano la Biblioteca dello Sport “Gianni Mura”: oltre 2mila libri nel cuore del quartiere Isola
A Milano nasce la prima Biblioteca dello Sport dedicata a Gianni Mura.
Milano ha una nuova casa per gli appassionati di sport e cultura. Nel quartiere Isola è stata inaugurata la Biblioteca dello Sport “Gianni Mura”, primo spazio cittadino interamente dedicato alla letteratura sportiva e intitolato alla storica firma del giornalismo italiano Gianni Mura, capace di raccontare le competizioni come fenomeni sociali oltre che agonistici. La sede si trova in via Confalonieri 3 e ospita già 2.173 volumi catalogati, frutto di donazioni di autori, editori e cittadini.
Quattro giorni di eventi nel quartiere Isola
L’inaugurazione dà il via a un programma di appuntamenti dal 25 al 28 febbraio, promosso dall’associazione Altropallone, ideatrice del progetto. All’apertura hanno partecipato il sottosegretario regionale Raffaele Cattaneo, il giornalista Paolo Maggioni, promotore dell’iniziativa, e gli assessori comunali Tommaso Sacchi e Emanuel Conte.
Cattaneo: “Sport strumento di integrazione”
Per Cattaneo, la nuova biblioteca rappresenta un progetto di alto valore culturale e sociale. Lo sport, ha sottolineato, è un potente motore di integrazione, capace di favorire coesione, educazione e dialogo tra generazioni e comunità diverse.
Maggioni: “Un regalo per la città”
Paolo Maggioni ha definito la biblioteca “un regalo per Milano”: uno spazio aperto dove leggere, studiare, confrontarsi e organizzare iniziative che mettano al centro sport, cultura e società, nel solco del racconto civile e appassionato di Mura. La raccolta libraria continuerà a crescere grazie a nuove donazioni e alla partecipazione attiva di cittadini e associazioni.
Come funziona la Biblioteca dello Sport
La struttura entrerà nel sistema bibliotecario milanese e sarà aperta:
- Martedì e giovedì dalle 14 alle 18
- Sabato dalle 9 alle 13
È possibile sostenere le attività anche attraverso una tessera annuale da 10 euro.
La biblioteca è ospitata in uno spazio comunale assegnato tramite il bando “Sefémm”, dedicato a realtà del terzo settore. La nascita del progetto si inserisce nel percorso quasi trentennale di Altropallone, impegnata a promuovere lo sport come strumento di inclusione, crescita sociale e contrasto alle discriminazioni.