Inaugurato Largo Piero Sacerdoti: un nuovo spazio tra memoria e innovazione nel cuore di Milano
Milano – È stato ufficialmente inaugurato oggi Largo Piero Sacerdoti, nuovo spazio urbano situato tra via Santa Sofia e Corso Italia, dedicato a una delle figure più rilevanti del panorama assicurativo italiano e intellettuale del XX secolo. L’intitolazione, promossa dal Comune di Milano su richiesta della famiglia, rende omaggio alla visione e al contributo di […]
Milano – È stato ufficialmente inaugurato oggi Largo Piero Sacerdoti, nuovo spazio urbano situato tra via Santa Sofia e Corso Italia, dedicato a una delle figure più rilevanti del panorama assicurativo italiano e intellettuale del XX secolo. L’intitolazione, promossa dal Comune di Milano su richiesta della famiglia, rende omaggio alla visione e al contributo di un uomo che ha saputo unire rigore accademico, leadership manageriale e spirito civico.
Un luogo simbolico tra storia architettonica e trasformazione urbana
Il largo si trova in un’area fortemente simbolica: proprio lì, alla fine degli anni Cinquanta, Piero Sacerdoti volle la costruzione della nuova sede della Riunione Adriatica di Sicurtà (RAS), società in cui aveva mosso i primi passi e che avrebbe guidato alla modernità. Per il progetto, si affidò a due icone dell’architettura italiana, Giò Ponti e Piero Portaluppi, i cui lavori contribuirono a definire lo skyline milanese del dopoguerra. Inaugurato nel 1962, lo storico edificio è oggi sede di Deloitte, tra le principali società di consulenza al mondo.
Le parole delle istituzioni: “Un esempio da tramandare”
Alla cerimonia di intitolazione hanno preso parte l’Assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, il Presidente del Municipio 1 Mattia Abdu, la famiglia Sacerdoti e rappresentanti del mondo assicurativo e aziendale, tra cui Tomaso Masutti (Museo dell’Assicurazione), Giuseppe Pedone (COO Deloitte) e Carlo Rossanigo (Direttore Comunicazione Allianz Italia).
“Ricordare Piero Sacerdoti significa valorizzare la memoria di chi ha saputo trasformare la cultura assicurativa in uno strumento di innovazione e progresso – ha dichiarato Sacchi –. Questo spazio rappresenta non solo un tributo alla sua figura, ma anche un invito a ispirarsi ai valori di competenza, visione e responsabilità che hanno segnato la sua carriera e la sua vita”.
La vita di Piero Sacerdoti: impegno accademico, resilienza e leadership
Nato nel 1905 a Milano in una famiglia borghese di origine ebraica, Piero Sacerdoti si distingue fin da giovane per le sue doti intellettuali, ottenendo due lauree in pochi anni: in Giurisprudenza all’Università Statale di Milano e in Scienze Politiche all’Università di Pavia. Entra giovanissimo nella RAS e ne scala rapidamente i vertici grazie alla sua visione manageriale e all’attenzione per l’innovazione.
Durante gli anni Trenta si occupa dell’espansione internazionale dell’azienda, in particolare in Francia e Spagna. Ma l’arrivo delle leggi razziali costringe la famiglia all’esilio in Svizzera, dove resta fino al termine del conflitto.
Il ritorno in Italia e la trasformazione della RAS
Nel dopoguerra, rientrato a Milano, Sacerdoti riprende la propria attività alla guida della RAS, che trasforma in una compagnia all’avanguardia, puntando sulla diversificazione delle polizze assicurative e su un modello operativo moderno e vicino ai bisogni della società. Dal 1963 assume anche la guida della rete internazionale del gruppo, segnandone la definitiva affermazione in ambito europeo.
Muore prematuramente nel dicembre 1966, all’età di 61 anni, a Celerina, in Svizzera. Due anni dopo, il Comune di Milano gli conferisce la Medaglia d’Oro alla Memoria. I suoi resti riposano presso il Cimitero Monumentale della città.