Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Isole di calore a Milano: crescono le preoccupazioni per le riqualificazioni senza verde

Milano – Negli ultimi mesi, numerosi interventi di riqualificazione urbana a Milano hanno sollevato critiche da parte dei cittadini e dei comitati locali, che denunciano la crescente presenza di isole di calore — aree urbane fortemente cementificate, prive di alberature, dove la temperatura può risultare fino a 10°C superiore rispetto alle zone verdi. Le trasformazioni […]

Di

Milano – Negli ultimi mesi, numerosi interventi di riqualificazione urbana a Milano hanno sollevato critiche da parte dei cittadini e dei comitati locali, che denunciano la crescente presenza di isole di calore — aree urbane fortemente cementificate, prive di alberature, dove la temperatura può risultare fino a 10°C superiore rispetto alle zone verdi. Le trasformazioni urbane, invece di ridurre questo fenomeno, sembrano in alcuni casi aggravarlo.

Via Andreoli in Bovisa: una pedonalizzazione senza alberi

A finire sotto la lente d’ingrandimento è via Andreoli, nel quartiere Bovisa. Secondo il comitato BovisAttiva, la recente pedonalizzazione della strada — finanziata tramite oneri di urbanizzazione legati alla costruzione di due nuovi studentati — non avrebbe rispettato le norme previste dal Piano del Verde del 2019 e dal Regolamento edilizio comunale, che impongono l’incremento del verde pubblico in ogni nuova opera. La strada, infatti, è priva di alberature, e rischia di diventare una nuova “zona bollente” durante i mesi estivi.

Preoccupazioni per la futura piazza Durando

Il comitato teme che anche la vicina piazza Durando, attualmente in fase di realizzazione, possa seguire lo stesso destino. I rendering più recenti mostrano una riduzione drastica delle aree alberate inizialmente previste. Invece di zone ombreggiate e permeabili, si teme l’arrivo di una piazza interamente pavimentata con pochi alberi sparsi, insufficienti a mitigare il calore urbano.

San Babila e Cordusio: due piazze simbolo della cementificazione

I casi di via Andreoli e Durando si aggiungono alle critiche già emerse per piazza San Babila, rinnovata nell’ambito dei lavori della M4, e per la futura piazza Cordusio, il cui unico rendering disponibile evidenzia l’assenza di alberature. Anche dal quartiere Corvetto emergono dubbi: una riqualificazione prevista tra via Sile e via Gamboloita rischia di aggiungere solo qualche albero in un’area che ne potrebbe ospitare molti di più.

L’intervento del Garante del Verde: “Serve un cambio di approccio”

Il Garante del Verde del Comune di Milano è intervenuto recentemente per richiamare l’attenzione sull’importanza di contrastare efficacemente le isole di calore. “Non basta piantare qualche albero qua e là — ha dichiarato — ma serve un vero e proprio ripensamento dell’assetto urbano, con un aumento significativo di superfici drenanti e copertura arborea in ogni quartiere”. L’invito è chiaro: ogni riqualificazione dovrebbe essere un’opportunità per aumentare il verde e non per ridurlo.

I cittadini chiedono risposte: “Vogliamo un confronto pubblico”

I comitati coinvolti nelle proteste, tra cui BovisAttiva, chiedono spiegazioni ufficiali al Comune di Milano, con risposte scritte e la convocazione di assemblee pubbliche per discutere apertamente le scelte progettuali. L’obiettivo è garantire trasparenza e una progettazione urbana davvero orientata alla sostenibilità e al benessere dei residenti.

Condividi questo articolo

Altre notizie