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Categoria: ARTE - CULTURA

La Lombardia prima in Italia per patrimonio bibliotecario: 45 milioni di documenti e quasi 1.400 istituti

Al Convegno delle Stelline, appuntamento nazionale dedicato al futuro delle biblioteche, l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso ha portato i dati di un sistema che non ha eguali in Italia. La Lombardia concentra quasi il 19% dell’intero patrimonio bibliotecario nazionale, con quasi 1.400 istituti censiti, oltre 45 milioni di documenti custoditi e più di 338.000 […]

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Al Convegno delle Stelline, appuntamento nazionale dedicato al futuro delle biblioteche, l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso ha portato i dati di un sistema che non ha eguali in Italia. La Lombardia concentra quasi il 19% dell’intero patrimonio bibliotecario nazionale, con quasi 1.400 istituti censiti, oltre 45 milioni di documenti custoditi e più di 338.000 metri quadrati di superficie bibliotecaria aperta al pubblico, il dato più alto tra tutte le regioni italiane. Nel solo 2025, la Regione ha sostenuto 71 nuovi progetti con uno stanziamento complessivo superiore a 2,4 milioni di euro.

Una rete capillare: Bergamo prima provincia per numero di strutture

Il sistema bibliotecario lombardo è articolato in oltre 40 reti territoriali, che possono assumere una propria forma giuridica o basarsi su convenzioni tra Comuni. Delle quasi 1.400 strutture censite, oltre 1.300 sono biblioteche comunali e pubbliche. Gli utenti che hanno effettuato almeno un prestito nell’anno sono stati 1.217.353, con i prestiti cartacei che hanno superato quota 9,1 milioni. La provincia con il maggior numero di biblioteche è Bergamo, con 230 strutture, seguita da Brescia con 212 e Milano con 178. Completano la classifica Varese con 114, Como con 104, Cremona con 81, Mantova con 79, Pavia con 76, Lecco con 65, Monza e Brianza con 62, Lodi con 51 e Sondrio con 45.

Intelligenza artificiale nelle biblioteche: opportunità etiche e tecniche, non sostituzione

Il Convegno delle Stelline ha affrontato il tema dell’integrazione dell’intelligenza artificiale nei servizi bibliotecari, dalla catalogazione descrittiva al miglioramento della ricerca, fino alla valorizzazione del patrimonio documentario. Il dibattito ha sottolineato come le competenze richieste agli operatori non siano soltanto tecniche, ma anche etiche e normative. Caruso ha tracciato un confine netto tra ciò che la tecnologia può migliorare e ciò che non può rimpiazzare: “Nessun algoritmo potrà mai sostituire il valore umano della lettura e della relazione. Una biblioteca non è soltanto un luogo dove si prendono libri: è uno spazio in cui si cresce, si condividono esperienze e si costruisce comunità.”

Welfare culturale, ospedali e carceri: dove arrivano i contributi regionali

Le risorse stanziate dalla Regione hanno finanziato interventi di riqualificazione degli spazi, miglioramento dell’accessibilità e dell’efficienza energetica, introduzione di nuove tecnologie e realizzazione di aree per co-working e laboratori culturali. Una parte significativa degli investimenti ha sostenuto iniziative di welfare culturale e promozione della lettura nei consultori, negli ospedali e nelle carceri, oltre a biblioteche mobili rivolte ad anziani e comunità fragili, attività nei parchi e nelle piazze e percorsi intergenerazionali.

Nel nuovo Avviso Unico Cultura 2026, i cui esiti saranno comunicati nelle prossime settimane, la linea dedicata ai sistemi bibliotecari mette a disposizione 400.000 euro per progetti condivisi tra reti territoriali, con focus su valorizzazione del patrimonio, accessibilità, welfare culturale e nuove strategie di sviluppo del pubblico.

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