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Categoria: ARTE - CULTURA

La Messa in Si minore di Bach torna al Duomo di Milano dopo 26 anni: il 21 maggio un’esecuzione filologica per la Pentecoste

La Veneranda Fabbrica del Duomo ospita laBarocca, Officium Musicum e la Schola Cantorum sotto la direzione di Ruben Jais. Ingresso gratuito con prenotazione, disponibile anche in streaming sul canale YouTube del Duomo

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Dopo 26 anni di assenza, la Messa in Si minore di Johann Sebastian Bach torna a risuonare nella Cattedrale di Milano. L’appuntamento è fissato per il 21 maggio, in occasione della Solennità di Pentecoste, e porta la firma della Veneranda Fabbrica del Duomo, che rinnova con questa proposta il proprio omaggio alla cittadinanza attraverso un progetto di ricerca interpretativa di alto profilo.

Non si tratta di una semplice rievocazione: l’esecuzione si propone come lettura integralmente filologica, costruita recependo le più recenti acquisizioni della ricerca internazionale sull’interpretazione bachiana. L’impiego di strumenti originali e una prassi storicamente informata consentiranno al pubblico di avvicinarsi a un’esegesi che punta a restituire quanto più fedelmente possibile l’intenzione del compositore.

Gli ensemble e i protagonisti sul podio

La sfida interpretativa è affidata a un insieme di forze musicali di primo piano. L’ensemble strumentale e vocale laBarocca e l’ensemble strumentale Officium Musicum affiancheranno la Schola Cantorum Venerandae Fabricae, con la partecipazione straordinaria di un gruppo di pueri cantores della Veneranda Fabbrica del Duomo. A coordinare l’intero progetto sarà Ruben Jais sul podio direttoriale.

La preparazione corale è ripartita tra più figure di riferimento: Luca Scaccabarozzi ricopre il ruolo di Maestro del Coro, mentre Mons. Massimo Palombella S.D.B., Sovrintendente del Patrimonio Musicale della Veneranda Fabbrica del Duomo, dirige la Schola Cantorum Venerandae Fabricae. La preparazione vocale dei pueri cantores è affidata a Isabella Basile e Luca Granziera.

Una dimensione educativa che guarda ai giovani

Il progetto non si esaurisce nella performance. Una delle sue caratteristiche più significative è l’attenzione riservata alla formazione: nella selezione degli esecutori è stata data preferenza a giovani eccellenze, con l’intenzione di offrire loro un’esperienza professionale e formativa di altissimo livello. La Cattedrale diventa così, oltre che spazio liturgico e concertistico, contesto di crescita per una nuova generazione di musicisti.

La voce dell’Arciprete: “La bellezza come via alla Rivelazione”

Mons. Gianantonio Borgonovo, Arciprete del Duomo di Milano, ha inquadrato l’iniziativa in una prospettiva che intreccia fede, arte e storia: “Celebrare la Pentecoste in Duomo attraverso il genio di Bach significa mettersi in ascolto di una Parola che si fa musica in una storia, quella umana, che cambia di generazione in generazione.” Borgonovo ha poi sottolineato come l’attenzione filologica serva a offrire un’interpretazione vicina all’intenzione originaria del compositore, e come in questo capolavoro “l’architettura della Cattedrale si faccia grembo per la preghiera, lì dove la bellezza artistica diventa via privilegiata per un incontro autentico con la Rivelazione dell’Amore Divino.”

Ingresso gratuito, streaming e informazioni pratiche

Il concerto del 21 maggio è aperto al pubblico con ingresso gratuito, ma con prenotazione obbligatoria. Le prenotazioni saranno disponibili a partire dalle ore 16.00 del 12 maggio sul sito www.duomomilano.it. L’accesso in Cattedrale sarà consentito dalle ore 18.45, esibendo la prenotazione ai varchi d’ingresso.

Per chi non potrà essere presente, l’esecuzione sarà trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube del Duomo di Milano, Duomo Milano TV, raggiungibile anche dal sito ufficiale. Gli spettatori sono invitati a presentarsi con borse non voluminose e a svuotare le tasche da oggetti metallici per agevolare i controlli di sicurezza. Non è consentito l’accesso con caschi, oggetti di vetro o valigie.

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