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Categoria: ARTE - CULTURA

La Milanesiana 2026 entra in carcere e negli istituti di cura: oltre 60 eventi in 18 città

Tema della ventisettesima edizione è “Il desiderio e la legge”.

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La ventisettesima edizione de La Milanesiana segna un passaggio simbolico e innovativo nel panorama culturale italiano. La rassegna ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi amplia infatti il proprio raggio d’azione e, per la prima volta, entra in contesti come istituti di reclusione e strutture di cura, portando incontri e attività anche all’interno del carcere di San Vittore, dell’Istituto dei Ciechi e in alcune realtà sanitarie come Humanitas. L’edizione 2026 prenderà il via il 24 maggio e si annuncia come una delle più articolate e diffuse di sempre.

Il filo conduttore scelto per quest’anno è “Il desiderio e la legge”, un titolo che sintetizza il dialogo tra impulsi individuali e regole collettive, tra libertà creativa e limiti sociali. Un tema che attraverserà tutti i circa sessanta appuntamenti in programma, distribuiti in 18 città e 6 regioni italiane, creando un percorso culturale ampio e multidisciplinare.

Una rete culturale che unisce territori e linguaggi

La Milanesiana si conferma un progetto itinerante capace di mettere in relazione letteratura, musica, cinema, filosofia e scienza. L’edizione 2026 rafforza questa vocazione con una presenza diffusa sul territorio, costruendo un mosaico di eventi che attraversa l’Italia e coinvolge pubblici diversi. La dimensione plurale della rassegna diventa così uno degli elementi centrali, con appuntamenti pensati per dialogare con contesti culturali e sociali molto differenti tra loro.

Ospiti internazionali e riconoscimenti

Tra i protagonisti attesi spicca il regista sudcoreano Park Chan-wook, autore di film di grande impatto come Old Boy e No Other Choice, che riceverà il Premio Omaggio al Maestro. La rassegna, presentata in anteprima da Elisabetta Sgarbi, sarà anche l’occasione per ricordare figure che hanno contribuito alla sua crescita, come Daniela Benelli e Dario Salvetti, oltre al critico cinematografico Giorgio Gosetti, scomparso recentemente.

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